Restano in carcere Rosario Piazza, Salvatore Modica, Samuel D’Acquisto e Davide Carcione, i fermati, giovedì, nell’ambito di una indagine di polizia e carabinieri sulla escalation criminale che ha interessato il capoluogo negli ultimi mesi. L’inchiesta è coordinata dal procuratore Maurizio de Lucia e dall’aggiunto Vito Di Giorgio.
Piazza e Carcione sono accusati di concorso in estorsione aggravato dalla modalità mafiose. Sarebbero responsabili delle intimidazioni subite da una serie di locali di Isola delle Femmine, dove il 13 maggio vennero lasciate bottiglie con benzina e la richiesta di pizzo. Modica e D’Acquisto rispondono invece del furto di un’auto poi usata per raggiungere un autolavaggio in via Lanza di Scalea, in cui il 28 marzo, fu messo a segno un attentato incendiario.
Il gip, pur non convalidando due dei quattro fermi, ha disposto per tutti la misura della custodia cautelare in carcere. In corso le udienze di convalida degli altri quattro indagati fermati sempre nel corso delle indagini sull’allarme criminalità: si tratta di Danilo D’Ignoti e Dionisio Mineo, accusati di aver sparato con un kalashnikov contro un’abitazione di via don Minzoni il 29 aprile e di Massimo Gioè e Riccardo Civiletti che erano nel commando che, il giorno successivo, come rappresaglia, in via Montalbo, ha cercato di uccidere Danilo D’Ignoti. Per tutti si attende la decisione del gip.






Commenta con Facebook