“Fame di Verità e Giustizia”: la XXXI Giornata della Memoria e dell’Impegno si terrà il 21 marzo a Torino per ricordare le vittime innocenti della violenza mafiosa. Durante la manifestazione verrà letto un elenco di 1117 nomi di vittime innocenti legate alla mafia che rappresentano storie, scelte e impegno.
Perché il 21 marzo
La giornata è stata istituita con la legge n.20 dell’8 marzo 2017, costituendo ufficialmente la “Giornata nazionale della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime delle mafie”. Questa ricorrenza viene celebrata il 21 marzo di ogni anno per promuovere la conoscenza, la riflessione e l’educazione alla legalità, soprattutto nelle scuole in collaborazione con associazioni come Libera.
Il legame tra Torino e la Sicilia
Dopo l’esperienza del 2025 in Sicilia con “Vento che semina Giustizia” (slogan della XXX Giornata della Memoria e dell’impegno), Libera sceglie Torino per l’evento del 2026, con una forte partecipazione da parte di Libera Sicilia. In occasione la regione siciliana sarà “luogo di memoria” per ricordare le vittime di mafia e abbracciare idealmente tutti i familiari di quest’ultime.
Le iniziative di Libera in Sicilia
L’associazione Libera in Sicilia, quest’anno ha promosso i “100 passi verso il 21 marzo”, iniziativa organizzata da scuole e associazioni con l’obiettivo di costruire una partecipazione consapevole alla Giornata. A marzo, invece, parteciperà alla manifestazione nazionale con una sua delegazione, di cui faranno parte una rappresentanza dell’Istituto Omnicomprensivo “Luigi Pirandello” di Lampedusa e Linosa; le Cooperative di Libera Terra; i Presidi e i Coordinamenti siciliani di Palermo, San Giuseppe Jato, Messina, Ragusa, Catania, Scordia e Siracusa; i ragazzi del progetto Amunì di Palermo, un percorso realizzato dall’associazione in collaborazione con gli Uffici del Servizio Sociale per i Minorenni del DGMC, che prevede il coinvolgimento di minori dell’area penale in percorsi di cittadinanza attiva.
Come ogni anno i luoghi di memoria saranno molteplici per poter ricordare le vittime innocenti rinnovando l’impegno nella costruzione di un’alternativa alle mafie e testimoniando da che parte stanno. Saranno esposti cartelloni e striscioni fuori dalle finestre delle classi, verranno fatte piccole marce nei quartieri o nei cortili delle scuole, letture dell’elenco dei nomi, laboratori creativi e/o sportivi, spettacoli teatrali, incontri e dibattiti.






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