Da destra a sinistra scatta la solidarietà e le visite ai locali danneggiati dal racket del pizzo che rialza la testa a Palermo. Il vice presidente di Italia Viva va a cena dove gli emissari del racket hanno appiccato le fiamme, mentre il segretario della Presidente della camera esponente di Fratelli d’Italia porta la bandiera italiana da esporre nel locale e promette presenza.

Faraone e la cena da “Ulisse”

Dopo aver appreso del secondo attentato subito in poco più di un mese dalla pizzeria Ulisse di Tommaso Natale, una delegazione di Italia Viva-Casa Riformista ha deciso di recarsi nel locale per mangiare una pizza ed esprimere concretamente la propria vicinanza a Santo Girgenti, alla sua famiglia e ai lavoratori dell’attività.

“Abbiamo scelto di esserci con un gesto semplice – spiega Davide Faraone, vicepresidente di Italia Viva. Dopo il secondo attentato, il rischio più grande è quello dell’isolamento: è esattamente ciò che questi criminali vogliono ottenere. Abbiamo invece trovato tantissima gente. Cittadini, famiglie, persone comuni. E tra loro c’erano anche Andrea Testaverde e la sua famiglia, titolari del Brigantino, vittime a loro volta di una intimidazione gravissima con colpi di kalashnikov. È stata l’immagine più bella della Palermo che non si piega. I criminali stanno ottenendo l’effetto opposto rispetto a quello che si prefiggono. Vogliono creare paura e isolamento, ma stanno suscitando solidarietà, vicinanza e senso di comunità. Questa città sa reagire e stringersi attorno a chi crea lavoro e non abbassa la testa. Naturalmente, lo Stato deve fare fino in fondo la propria parte, rafforzando la presenza delle forze dell’ordine e assicurando rapidamente alla giustizia i responsabili di questi atti. A Santo Girgenti, ad Andrea Testaverde e a tutti coloro che subiscono intimidazioni diciamo una cosa semplice: Palermo è con voi. Non siete soli e non ci arrenderemo alla paura”, conclude.

Carolina Varchi con la bandiera italiana

“Lo Stato c’è e non sarete lasciati soli. Ho voluto donare una bandiera dell’Italia per testimoniare la presenza delle istituzioni: chi non paga il pizzo e denuncia va sostenuto. Noi ci siamo oggi e ci saremo anche domani” ha detto, invece, il segretario di presidenza della Camera, Carolina Varchi, capogruppo di Fratelli d’Italia in Commissione Giustizia, esprimendo piena solidarietà e vicinanza a Santo Girgenti e alla sua famiglia, titolari di “Ulisse” a Tommaso Natale, vittime per la seconda volta in appena un mese di atti intimidatori.

“A Santo Girgenti e alla sua famiglia va la nostra vicinanza, con alcuni amici abbiamo scelto di mangiare una pizza nel loro locale per rilanciare il valore del consumo critico, sosteniamo chi non paga il pizzo, nessuno deve sentirsi abbandonato quando trova il coraggio di denunciare. Quanto accade a Palermo è attenzionato da Roma e lo dimostra anche l’annunciata presenza del Ministro Piantedosi”, ha aggiunto Varchi.