• Sull’asse Palermo-Messina, nasce il terzo polo
  • I due politici insieme contro la partitocrazia
  • Il ‘patto di fatto’ in diretta a Casa Minutella su BlogSicilia

A Casa Minutella faccia a faccia tra Davide Faraone e Cateno De Luca

“Faraone-De Luca”, nasce il terzo polo in Sicilia. Gli ingredienti ci sono tutti. E i protagonisti pure: Davide Faraone e Cateno De Luca. Le premesse si sono viste oggi, nel corso della puntata di Casa Minutella.  Obiettivo dichiarato, scardinare una classe politica di settantenni che tiene in ostaggio la Sicilia e le sue città.

“Faraone-De Luca”, un asse generazionale

“Non ci sono dubbi, anche perché parliamo la stessa lingua. Qua c’è una questione generazionale che si sta sottovalutando, ci siamo rotti le scatole di queste sedute spiritiche fatte da questi settantenni che da 30 anni succhiano il sangue ai siciliani. Sono sempre gli stessi. Con Davide Faraone sottoscriveremo un patto generazionale trasversale”. Lo ha detto, nel corso della puntata Speciale di Casa Minutella in diretta su BlogSicilia, Cateno De Luca. Dal sindaco di Messina, arriva un vero e proprio endorsement per  Davide Faraone. Il presidente dei senatori di Italia Viva, nei giorni scorsi aveva annunciato la sua candidatura a Sindaco di Palermo.  Durante la puntata di Casa Minutella, De Luca ha risposto così alla domanda circa un suo possibile sostegno al presidente a Faraone nella corsa a sindaco di Palermo.

Nasce un asse, quello di “Faraone-De Luca” che è il primo indizio di un terzo polo che prende forma. Dal sindaco di Messina anche un applauso alla scelta di Faraone di scendere in campo e più la promessa: “Faraone sa che avrà un presidente della Regione nel nome di Cateno De Luca che lo aiuterà a far uscire Palermo dalle macerie”.

Faraone, “metto la mia esperienza e le mie relazioni al servizio dei cittadini”

Nel corso della puntata, Davide Faraone ha spiegato le ragioni profonde della sua candidatura. “Facciamo un gioco – ha detto – prendiamo tutti i nomi che sono circolati sulla candidatura a Sindaco di Palermo. Non voglio sembrare arrogante, ma so di essere l’unico che una volta eletto potrà trattare con il presidente del Consiglio Mario Draghi”.

“Metto la mia esperienza a disposizione dei cittadini”, ha continuato Faraone, precisando che la sua candidatura a Palazzo delle Aquile “non è stata concordata con i partiti e soprattutto non voglio essere prigioniero delle risse di partito”.  “Palermo e la Regione siciliana oggi sono sottosopra rispetto a come dovrebbero essere. Servono coraggio e coerenza. Io ancora una volta, ci metto la faccia”.

 

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