Oggi la Polizia di Stato ha celebrato a Palermo il 174° Anniversario della propria Fondazione in una giornata di alto valore istituzionale che ha unito memoria, riflessione e riconoscimento dell’impegno quotidiano del personale al servizio della collettività.
La ricorrenza ha costituito un’occasione solenne per ricordare i caduti della Polizia di Stato, il cui sacrificio rappresenta guida e ispirazione per chi opera quotidianamente a tutela della legalità, dell’ordine pubblico e della sicurezza dei cittadini.
La cerimonia si è articolata in più fasi, a partire dalla deposizione, da parte del Prefetto e del Questore della provincia di Palermo, di una corona d’alloro a nome del Capo della Polizia-Direttore Generale della Pubblica Sicurezza, presso la lapide in ricordo di tutti i caduti, nell’atrio della Questura.
A seguire si è svolta una cerimonia all’interno della prestigiosa cornice del Teatro Massimo, alla presenza di Autorità civili e militari e soprattutto di significativi segmenti della società civile.
In tale occasione sono stati premiati i poliziotti distintisi per particolari meriti di servizio.
L’evento, condotto dalla giornalista Elvira Terranova è stato caratterizzato da contenuti istituzionali, con la proiezione di video che hanno fatto memoria del sacrificio dei nostri caduti e altri volti a illustrare la complessa attività svolta dalla Polizia di Stato nel capoluogo siciliano.
Si è data lettura dei messaggi istituzionali provenienti dal Presidente della Repubblica, dal Ministro dell’Interno e dal Capo della Polizia che ha ricordato i Caduti del Reparto Scorte a cui è stata consegnata una medaglia d’oro a Roma.
Durante la cerimonia il Questore di Palermo, Vito Maurizio Calvino, nel consueto discorso, ha voluto elogiare le Donne e gli Uomini della Polizia di Stato per l’impegno profuso e l’assoluta dedizione dimostrata nel garantire la sicurezza della nostra città, sintesi di un sentire profondo, che lega gli appartenenti alla Polizia di Stato sempre impegnati, per la tutela dei diritti democratici di ognuno. Nel tracciare il bilancio delle principali attività dell’anno appena trascorso, il Questore ha evidenziato che “la mafia non è sconfitta, ma continua in modo strisciante ad essere presente nel tessuto sociale, infiltrandosi nell’economia, tentando la pubblica amministrazione, cercando di captare il consenso, talvolta mimetizzandosi anche dietro una legalità apparente e ingannevole”.
Le attività di contrasto alla criminalità organizzata sono consistite in numerose e mirate operazioni ad opera delle sezioni della Squadra Mobile, che si occupano di Criminalità Organizzata, di Antidroga, di reati contro la persona e il patrimonio, della SISCO e delle articolazioni territoriali dei Commissariati di P.S..
Tali attività testimoniano “la risposta ad una sempre crescente domanda di sicurezza da parte di cittadini che deve trovare risposta nella nostra presenza, nella nostra visibilità e nella sintesi tra azione preventiva e azione repressiva”.
Il Questore ha evidenziato, altresì, gli importanti risultati conseguiti, non solo sul fronte dell’Antimafia, ma anche contro trafficanti di droga, rapinatori, spacciatori, organizzazioni dedite alle truffe agli anziani e agli autori di violenze contro donne e bambini.
La crescente domanda di sicurezza, soprattutto con riferimento a fenomeni di aggregazioni giovanili definiti di “malamovida”, ha imposto la necessità di intensificare, sempre di più, i servizi di ordine e sicurezza pubblica, nell’ottica della prevenzione dei reati, rafforzando ulteriormente i presidi di legalità. Ed invero, anche a fronte di gravi fatti di sangue che hanno interessato questo capoluogo, si è riusciti a restituire una immediata risposta dello Stato, con la tempestiva individuazione e l’arresto degli autori dei reati.
Il Questore ha aggiunto che il rafforzamento dei presidi, quale risposta alle specifiche domande di sicurezza preventiva, potrà essere ulteriormente assicurato grazie “alla recente immissione nei nostri organici di oltre 100 agenti che il Ministro dell’Interno e il Capo della Polizia hanno qui inviato per rafforzare ancora il controllo del territorio”.
In ultimo, il Questore Calvino, rivolgendosi ai numerosi studenti presenti in platea, ha rimarcato la necessità di educare le nuove generazioni proponendo modelli educativi positivi, attraverso la ideazione di un “modello sociale concorrenziale rispetto a quello che può offrire oggi il mondo criminale” che miri ad investire sulla cultura, sulle famiglie, le scuole e sulla riqualificazione delle periferie e dei quartieri più disagiati.
Non sono mancate le esibizioni di artisti di rilievo nel panorama locale e nazionale.
Per l’occasione all’esterno della struttura teatrale, nella prospiciente Piazza Verdi, è stata allestita una vera e propria “Piazza della legalità” dove i cittadini convenuti e, tra loro i tanti studenti invitati e provenienti da istituti scolastici di ogni ordine e grado, hanno avuto la possibilità di visitare stand espositivi e ricevere materiale informativo afferente alle diverse specialità della Polizia di Stato e, quindi, toccare con mano la complessità e le specificità delle sue articolazioni.






Commenta con Facebook