Un appello ai suoi concittadini perchè mettano a disposizione le case inutilizzate di cui dispongono in Paese per ospitare gli sfollati della frana di Niscemi. Lo ha mandato a tutto il Paese il sindaco di Raffadali Silvio Cuffaro che invita tutti ad aprire le porte di casa, anche per un breve periodo, per dare un tetto a chi ha perso tutto in questa tragedia della natura fortunatamente senza vittime ma con danni enormi.

La lettera del sindaco Cuffaro

“Care concittadine e cari concittadini, in questo momento difficile per la nostra comunità di Niscemi, desidero rivolgervi un appello al vostro cuore e al senso di solidarietà che da sempre caratterizzano la nostra gente. La frana che ha colpito la zona ha costretto molte famiglie ad abbandonare le proprie abitazioni, portando con sé una situazione di grande dolore e incertezza” scrive il primo cittadino.

“A nome dell’Amministrazione comunale di Raffadali, invito tutti coloro che dispongono di abitazioni attualmente non occupate, anche solo per brevi periodi, a manifestare la propria disponibilità a metterle a disposizione delle famiglie sfollate. Queste persone stanno affrontando una crisi inaspettata, lontane dalla sicurezza delle loro case e dai punti di riferimento che hanno sempre conosciuto”.

Un gesto concreto può fare la differenza

“In momenti come questi, un gesto concreto può fare una differenza enorme. Offrire un tetto significa garantire dignità, stabilità e un po’ di serenità a chi ha perso tutto nel giro di poche ore.
Se desiderate aderire a questa iniziativa di solidarietà, vi invitiamo a contattare il Comune di Raffadali. Potete farlo presso gli uffici comunali o attraverso i canali ufficiali dell’Ente. Questo ci permetterà di coordinare al meglio l’accoglienza in collaborazione con le autorità competenti.
Raffadali ha sempre dimostrato di essere una comunità generosa e unita. Sono certo che, anche questa volta, sapremo trasformare la difficoltà di altri in un’opportunità per dimostrare il nostro grande senso umano e civile” conclude Cuffaro che alla fine della lettere ringrazia tutti “coloro che vorranno dare il proprio contributo”.