Sono variegate le reazioni politiche all’inchiesta della procura di Gela che iscrive nel registro degli indagati 4 presidenti della Regione, funzionari e dirigenti ma “salva” in questa fase l’amministrazione comunale di Niscemi.
Schifani sereno
“Ripongo massima fiducia nel lavoro della magistratura, convinto che accerterà i fatti in tempi brevi. Affronto questa situazione con tranquillità, consapevole di aver sempre operato con correttezza e senso delle istituzioni. Vado avanti nell’espletamento delle mie funzioni con serenità e determinazione, anche in virtù dei risultati fin qui raggiunti” dice il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, in merito all’inchiesta della Procura di Gela.
Galvagno: “Confermerà la buona condotta”
“La vicenda relativa alla frana di Niscemi, che ha scosso non poco tutta la comunità siciliana, è complessa ed articolata nel tempo e sarà anche questa indagine della magistratura a confermare la buona condotta, nei rispettivi anni di amministrazione, dei presidenti della Regione di cui ho potuto constatare la correttezza sia durante la mia esperienza parlamentare sia da libero cittadino ed ai quali, oggi, rinnovo ogni stima”. Lo afferma il presidente dell’Assemblea regionale siciliana, Gaetano Galvagno.
Assenza: “Distinguerà responsabilità da buon operato”
«L’inchiesta sulla frana di Niscemi servirà in ogni caso a fare chiarezza, accertando eventuali responsabilità ma anche certificando il buon operato di chi, invece, si è concretamente impegnato contro il dissesto idrogeologico e per la prevenzione dei rischi». Lo afferma Giorgio Assenza, capogruppo all’Ars di Fratelli d’Italia, commentando l’inchiesta della Procura di Gela e aggiungendo: «Il presidente Renato Schifani ha già sottolineato di avere operato sempre con correttezza e senso delle istituzioni e noi siamo convinti che saprà dimostrare la propria estraneità alle accuse. Riteniamo che lo stesso farà anche il suo predecessore Nello Musumeci di cui ben conosciamo le doti di ottimo e scrupoloso amministratore. Più in generale auspichiamo che ciò avvenga anche per gli altri ex presidenti della Regione e pure per i direttori e funzionari di cui apprezziamo le competenze tecniche e l’abnegazione nello svolgimento del proprio lavoro».






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