Il giudice del lavoro del tribunale di Palermo Giuseppe Tango ha riconosciuto il diritto di Maria Mirella Moscarelli a essere inserita nella graduatoria del personale utilizzabile dai deputati dell’Ars. Maria Mirella Moscarelli ha lavorato per diversi anni nella segreteria particolare dell’onorevole Alfio Papale, componente della segreteria di presidenza dell’Ars.

Nonostante l’attività svolta, la sua domanda di inserimento nell’elenco previsto dalla legge regionale 1 del 2014 è stata respinta dal parlamento siciliano poiché la giovane non risultava formalmente assunta a tempo indeterminato, ma aveva lavorato attraverso una serie di contratti a termine rinnovati nel tempo.

Gli avvocati Giovanni Puntarello e Alessandro Maria Miliziano, che hanno difeso la lavoratrice, hanno chiesto l’applicazione del cosiddetto “decreto dignità”, che stabilisce limiti rigorosi alla reiterazione dei contratti a tempo determinato. Secondo il legale la successione dei rinnovi contrattuali avrebbe dovuto determinare automaticamente la trasformazione del rapporto in contratto a tempo indeterminato, con conseguente riconoscimento dei requisiti necessari per l’inserimento nella graduatoria dell’Ars. Secondo l’Ars e l’avvocatura il decreto dignità non poteva essere applicato alla pubblica amministrazione.

Ma i rapporti di lavoro con le segreterie particolari dei componenti del consiglio di presidenza dell’Ars hanno natura privatistica e fiduciaria, e non costituiscono rapporti di pubblico impiego in senso stretto. Il giudice ha accolto questa impostazione e ha riconosciuto che la reiterazione dei contratti a termine aveva determinato la trasformazione del rapporto in contratto a tempo indeterminato già a partire dal 9 gennaio 2020. Di conseguenza, la lavoratrice possedeva il requisito richiesto dalla legge regionale per essere inserita nell’elenco del personale utilizzabile dai gruppi parlamentari e dalle segreterie degli organi dell’Ars. Iscrizione che partirà dall’ottobre del 2022.

L’inserimento nell’elenco ha un effetto concreto molto rilevante: i soggetti presenti nella graduatoria possono essere assunti dai deputati regionali per svolgere attività di assistenza parlamentare utilizzando le risorse finanziarie messe a disposizione direttamente dall’Assemblea. Ciò significa che i parlamentari possono avvalersi della loro collaborazione senza alcun onere economico personale, poiché il costo del personale viene sostenuto dall’ARS.

La sentenza ottenuta dagli avvocati Giovanni Puntarello e Alessandro Maria Miliziano potrebbe ora avere ripercussioni anche su altri casi analoghi. Negli anni, infatti, diversi collaboratori parlamentari sono rimasti esclusi dall’elenco proprio a causa della mancata formalizzazione di un contratto a tempo indeterminato, nonostante avessero lavorato per lunghi periodi attraverso rinnovi successivi.

La decisione del Tribunale di Palermo apre dunque uno scenario nuovo per molti di questi lavoratori e rappresenta un precedente significativo nel contenzioso relativo al personale delle segreterie parlamentari dell’Assemblea regionale siciliana.