E’ il giorno del giuramento per il nuovo assessore autonomista della giunta regionale di governo presieduta da Renato Schifani. Il nuovo assessore alla Funzione pubblica e alle autonomie locali, Francesca Garigliano, si è presentata ed ha prestato giuramento questo pomeriggio a Sala d’Ercole, davanti al presidente della Regione Renato Schifani e alla vice presidente dell’Ars Luisa Lantieri.
Garagliano entra nei pieni poteri di assessore
Garigliano entra così ufficialmente nel pieno delle sue funzioni. Schifani aveva firmato il decreto di nomina lo scorso 24 settembre.
“Ringrazio il presidente Schifani per l’incarico affidatomi e la fiducia che mi ha dimostrato, il Movimento per l’Autonomia per avere creduto nelle mie capacità e l’assessore uscente, Elisa Ingala, nel cui solco dell’eccellente lavoro sin qui svolto mi muoverò, affrontando i dossier aperti in ordine di priorità. Spero di ripagare la fiducia di tutti e di potere dare il mio contributo. Il mio impegno per questa terra, di cui sono immensamente innamorata, sarà massimo”.
Nominata dopo le dimissioni di Ingala
La nomina di Garagliano era arrivata contestualmente all’accettazione delle dimissioni di Elisa Ingala che aveva spiegato le sue motivazioni nel lasciare l’incarico dopo pochi mesi: “È una decisione sofferta, che nasce dalla consapevolezza di non riuscire più a conciliare pienamente i miei impegni professionali con le responsabilità che questo ruolo richiede. Il carico di lavoro è diventato tale da non consentirmi di dedicare all’incarico tutto il tempo e le energie necessari” aveva detto in un documento inviato anche alla stampa.
“Ho riflettuto a lungo prima di arrivare a questa scelta, perché considero il servizio alle istituzioni un impegno che merita dedizione piena. Sapere di non poterla garantire mi fa sentire di venire meno a un dovere verso la Regione, verso i cittadini siciliani e verso chi mi ha affidato questa responsabilità. Proprio il rispetto che nutro per le istituzioni e per la fiducia ricevuta mi impone di riconoscere questo limite, anche se farlo costa fatica e dispiacere” aveva aggiunto Ingala.






Commenta con Facebook