Trasferimenti con pullman o altri mezzi via terra dagli Emirati Arabi Uniti e dai Paesi limitrofi e poi voli di rientro dall’Oman verso Roma e Milano. In particolare due voli la settimana quelli che sono attualmente previsti, uno su Roma e uno su Milano.

Il piano della Farnesina

E’ il piano della Farnesina per il rientro degli italiani rimasti bloccati nei Paesi coinvolti nello scenario di guerra. Il primo volo è già atterrato in Italia ma il velivolo era semivuoto. La difficoltà maggiore che sta incontrando il Ministero degli esteri sembra sia quella di rintracciare tutti. Fino ad ora è potuto tornare in Italia chi si era registrato sul portale “Viaggiare sicuri” e “Dove siamo nel Mondo“, prima di partire. Una procedura che in pochi mettono in atto, però, ma che in questi casi permette di rintracciare facilmente i cittadini italiani.

I rientri della settimana prossima

La prossima settimana i voli riguarderanno soprattutto gli italiani che erano partiti con l’assistenza di agenzie di viaggio e tour operator. Questi ultimi si sono messi in contatto direttamente con il Ministero degli Esteri

Il messaggio per tutti coloro che restano ancora bloccati e non hanno notizie di voli di rientro per loro è quello di registrarsi sul portale dedicato, sempre lo stesso, “Viaggiare sicuri” e “Dove siamo nel Mondo” in modo da poter essere contattati. In alternativa le notizie riguardanti voli speciali si possono reperire all’aeroporto di Dubai dove è stato allestito un apposito desk e dove sono riportati a tabellone gli operativi dei voli dall’Oman. le notizie vengono fornite dalle compagnie aree con le quali si era prenotato il volo di rientro poi cancellato.

Il costo dei voli, non paga lo Stato

Intanto è polemica sul costo di questi voli. Contrariamente a ciò che si pensi ai voli di rientro speciali organizzati dalla Farnesina prevedono un biglietto. Attualmente ogni passeggero deve pagare fra le 600 e le 800 euro. un biglietto comunque calmierato, precisano dal Ministero, visto che i voli commerciali ancora operativi attualmente emettono biglietti che vengono pagati fra i 2500 e i 3000 euro a persona.

Intanto è partita una collaborazione con gli operatori telefonici degli emirati arabi per rintracciare i telefonini italiani attualmente attivi in quei territori appartenenti a persone ancora inseriti negli elenchi del Ministero