Prosegue la battaglia tra il sindaco di Gela e l’Asp di Caltanissetta sul futuro dell’ospedale Vittorio Emanuele. Il presidente del Tar Sicilia Salvatore Veneziano aveva sospeso l’ordinanza contingibile e urgente firmata dal primo cittadino Terenziano Di Stefano, con la quale il Comune aveva chiesto interventi per garantire continuità, sicurezza ed effettività dei servizi sanitari essenziali del presidio.

Adesso in sede cautelare i giudici della prima sezione hanno fissato il giudizio di merito per il 6 aprile del prossimo anno dopo il ricorso presentato all’Asp di Caltanissetta, assistita dall’avvocato Massimiliano Mangano. I giudici hanno constatato che l’ordinanza del sindaco era estinta visto che erano trascorsi 30 giorni. Sulla competenza o meno del sindaco di Gela in merito alla programmazione provinciale dell’Asp sarà oggetto del giudizio di merito.

Secondo il presidente del Tar, come affermato nel primo ricorso, il provvedimento comunale non avrebbe individuato “specifiche e puntuali misure” da adottare per fronteggiare l’emergenza, limitandosi a sollecitare attività amministrative finalizzate a rimuoverne le cause, con particolare riferimento alla carenza di personale.

L’ennesimo pronunciamento del Tar si inserisce in una vertenza che a Gela va avanti dal primo agosto scorso e che ha trasformato la difesa del Vittorio Emanuele in una mobilitazione cittadina. Il Comune ha portato la protesta davanti all’ospedale, chiedendo il potenziamento degli organici e il rafforzamento dei servizi, mentre migliaia di cittadini hanno partecipato alle iniziative promosse per richiamare l’attenzione sulle difficoltà del presidio.