Cinque anni di lavoro non sono sufficienti per maturare una pensione sia pure al compimento dei 65 anni di età, sia pure da 1000 euro lordi pari a c irca 600 euro netti. I deputati non devono avere pensione.
E’ il pensiero dei 5 stelle che rinunciano ai loro contributi versati in questi anni da Parlamentari. I 14 deputati all’Ars danno il colpo di grazia al sistema pensionistico. Rinunciano, infatti, alla pensione da onorevole per scelta personale.
Ad annunciarlo è stato l’intero gruppo parlamentare, composto da 14 deputati. I portavoce davanti ai cronisti, convocati nella sala stampa dell’Ars, hanno firmato la “rinuncia al vitalizio” sulla gigantografia di una lettera indirizzata al Consiglio di presidenza, dove c’è scritto: “Dichiaro di rinunciare irrevocabilmente al diritto alla pensione come previsto dal superiore regolamento”. Per regolamento, ogni deputato matura il diritto alla pensione a compimento di 4 anni, 6 mesi e un giorno nei cinque anni di legislatura. “Il giorno del privilegio, come lo hanno definito, è il 6 giugno”, dice il portavoce Giancarlo Cancelleri.






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