Dopo settimane durante le quali sono stati pubblicati spezzoni dell’inchiesta che riguarda i presunti appalti pilotati e i favori da parte del manager Salvatore Iacolino, sono stati depositati gli atti ufficiali della procura.

La nota degli avvocati di Iacolino

Secondo i difensori di Iacolino, si passa, adesso, dalla conoscenza delle mere ricostruzioni d’accusa ad atti concreti : ” Con riferimento alle notizie pubblicate in questi giorni sui media, a proposito del Dottore Salvatore Iacolino, indagato in un procedimento penale ancora in fase di fase di indagini, difeso dai sottoscritti avvocati Giuseppe Di Perì e Arnaldo Faro, si precisa che, per conto del nostro assistito, stiamo svolgendo ogni attività utile ad accertare e dimostrare la totale estraneità del dr Salvatore Iacolino rispetto alle infamanti ed ingiuste contestazioni che gli sono state formulate” si legge in una nota dei difensori.

Atti processuali fanno emergere elementi a favore dell’ìindagato

“Si rileva, tuttavia, che gli atti processuali, depositati in data di ieri , con particolare riferimento alle informative della DIA e dei relativi allegati, fanno emergere elementi sicuramente a favore del nostro assistito ed assolutamente distonici rispetto alla costruzione accusatoria. Tutto ciò a dimostrazione dell’assenza di qualsiasi patto corruttivo o datio di denaro, consegnata e/o ricevuta dall’ex dirigente generale Iacolino”.

Ricostruzione dei media a senso unico

“Detti elementi non vengono in alcun modo evidenziati dai media. Per tale motivo, si rendono necessarie queste precisazioni: I presunti finanziamenti che sarebbero stati operati dal sig. Vetro per le campagne elettorali, costituiscono pura millanteria, come sarà dimostrato. Il dr. Iacolino-che non ha mai vissuto a Favara e,conseguentemente, non è affatto compaesano del sig Vetro, di cui ignorava, del tutto, i precedenti giudiziari”.

Una continua gogna mediatica

“La gogna mediatica alla quale viene continuamente sottoposto il nostro assistito, con ricostruzioni frammentarie e incomplete, dopo 37 anni e mezzo di una onesta, diligente e prestigiosa storia personale nella Pubblica Amministrazione, sembrano orientate ad una inaccettabile anticipata condanna dell’uomo e del professionista, che difenderà la propria onorabilità e quella della propria famiglia, con ogni mezzo consentito dall’ordinamento, nelle sedi opportune” concludono gli avvocati.