La Commissione parlamentare di inchiesta sul sistema di accoglienza, di identificazione ed espulsione, nonché sulle condizioni di trattenimento dei migranti e sulle risorse pubbliche impegnate, ha svolto l’audizione del Presidente della Corte europea dei diritti dell’uomo, Guido Raimondi.

Alla domanda posta dai membri M5S della commissione CIE-CARA sulla legittimità degli hotspot in assenza di normativa il presidente Raimondi si è limitato a ricordare i principi generali, secondo i quali non solo deve esserci una legge “ma occorre che la legge non si presti ad applicazioni arbitrarie e che sia chiara e prevedibile”.

Questo sta a significare, sottolineano i deputati M5S Giuseppe Brescia, Vega Colonnese e Marialucia Lorefice, che: “finora gli hotspot sono stati istituiti illegittimamente sul territorio italiano, infatti lo stesso presidente Raimondi ha messo in conto l’ipotesi che il caso possa essere in futuro esaminato dalla CEDU”.