La giunta regionale, su proposta del presidente Renato Schifani, ha approvato la dichiarazione dello stato di crisi e di emergenza regionale per la durata di un anno. Il provvedimento, predisposto dal capo della Protezione civile Salvo Cocina, risponde alla necessità di sostenere i comuni siciliani, in particolare quelli delle aree interne, duramente colpiti dagli incendi divampati tra luglio e i primi dieci giorni di agosto.

Alte temperature e condizioni sfavorevoli

Le alte temperature e le condizioni sfavorevoli del vento hanno favorito la propagazione dei roghi, che in diversi casi hanno raggiunto zone urbanizzate, provocando danni agli edifici e rendendo necessaria l’evacuazione temporanea di centinaia di persone. Ingenti anche le conseguenze per il patrimonio boschivo e per le attività produttive, agricole e industriali.

Le dichiarazioni di Schifani

“Di fronte alla gravità degli incendi delle scorse settimane, il mio governo – afferma il presidente Schifani – ha scelto di intervenire con tempestività e assumersi fino in fondo la responsabilità di sostenere i territori colpiti. I Comuni non possono essere lasciati soli ad affrontare un’emergenza di queste dimensioni. Per questo abbiamo dichiarato lo stato di crisi e di emergenza regionale, mettendo in campo gli strumenti necessari per accelerare la messa in sicurezza delle aree interessate, ripristinare i servizi essenziali e accompagnare le comunità verso il ritorno alla normalità. La Regione sarà al fianco dei cittadini e delle imprese che hanno subito danni. Sono già in corso accertamenti puntuali e una quantificazione rigorosa delle perdite, sulla base dei quali valuteremo anche la richiesta dello stato di emergenza nazionale. Il governo regionale ha già approvato un primo pacchetto di interventi da 25 milioni di euro, di cui 15 milioni destinati alla Protezione civile e 10 milioni ai ristori per le imprese agricole”.

Stima dei danni ancora in aggiornamento

Una prima stima, ancora in aggiornamento, quantifica in circa 50 milioni di euro i danni provocati dagli incendi in otto province siciliane e le risorse necessarie per il ripristino delle condizioni di sicurezza e la riduzione del rischio. La situazione più critica si registra nel Palermitano, con danni pari a circa 38 milioni di euro. Le centinaia di incendi boschivi, di interfaccia e urbani che hanno interessato l’Isola hanno causato gravi conseguenze al patrimonio forestale, all’agricoltura e all’allevamento, oltre che a edifici civili, rurali e industriali, attività produttive e infrastrutture di trasporto e di rete. Pesanti anche i disagi per residenti e turisti. La frequenza e l’intensità dei roghi hanno sottoposto a un forte sforzo l’intero sistema impegnato nelle operazioni di spegnimento e nell’assistenza alla popolazione. Dal 15 luglio al 6 agosto sono stati complessivamente 8.059 gli interventi di spegnimento e pattugliamento effettuati in tutta la Sicilia da Vigili del fuoco, Corpo forestale della Regione e Protezione civile.

I comuni colpiti

Nella provincia di Agrigento sono stati colpiti i Comuni di Cammarata, Santo Stefano Quisquina e Bivona, dove un vigile del fuoco è stato colto da infarto durante le operazioni di spegnimento. Nel Nisseno diversi incendi hanno interessato Sutera e le aree adiacenti alle strade provinciali. Numerosi i roghi nel Catanese, nei territori di Belpasso, Paternò, Ragalna, Linguaglossa, Misterbianco, Acireale, Aci Sant’Antonio, Piedimonte Etneo, Catania, Vizzini, San Michele di Ganzaria e Zafferana Etnea. A Enna gli eventi più critici si sono verificati nella zona di Enna bassa e nei Comuni di Assoro, Agira e Nissoria.

Nel Palermitano si registrano danni a Belmonte Mezzagno, dove un incendio ha colpito lo stabilimento commerciale “Spaccio Alimentare”, e a Castronovo di Sicilia, con danni al patrimonio privato. A Monreale e Termini Imerese sono stati distrutti dieci capannoni. In provincia di Ragusa danni a Modica. Nel Siracusano interessati i Comuni di Cassaro, Francofonte e Priolo Gargallo, oltre ad alcune aree urbane ed extraurbane di Siracusa. Nel Trapanese numerosi incendi boschivi e di vegetazione spontanea hanno colpito l’area di Castelvetrano.