Palermo

Incendi e paura nel Palermitano, brucia Monte Giancaldo a Bagheria

Ha bruciato per tutta la notte Monte Giancaldo, la montagna che sovrasta Bagheria. Le fiamme erano ben visibili da Palermo. Il rogo era partito ieri pomeriggio ed è andato avanti tutta la notte fino a questa mattina.

L’incendio è stato domato questa mattina all’alba grazie all’intervento di un elicottero e di un canadair. Il fuoco ha devastato la vegetazione della montagna per circa 600 metri, ma per fortuna mantenendosi a distanza dalle abitazioni.

Un altro incendio nelle scorse ore ha riguardato contrada Monaco, a ridosso delle case popolari e via Dolce Impoverile, dove è stato necessario l’intervento di polizia, carabinieri vigili urbani e vigili del fuoco per spegnere il rogo ed evitare conseguenze più gravi. Altri incendi si sono sviluppati nella zona di Chiusa Sclafani. Stanno intervenendo vigili del fuoco e forestali.

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Fiamme anche a Raffadali

Devastato da un incendio doloso il Villaggio della gioventù di Raffadali (Agrigento). Le fiamme hanno distrutto una vasta area di sottobosco e sono intervenuti più volte i vigili del fuoco e la Protezione civile. . Rabbia da parte degli abitanti che hanno definito i piromani “cattivi, deficienti e senza cervello”. “Tutto ciò non mi abbatte, la prendo come una sfida, pianteremo nuovi alberi ampliando la zona boschiva di uno dei posti più belli della nostra Raffadali”, ha dichiarato il sindaco Silvio Cuffaro

Incendi in tutta Italia

Ieri gli equipaggi dei Canadair e degli elicotteri della flotta aerea dello Stato, coordinati dal Dipartimento della Protezione Civile sono stati impegnati dall’alba nelle operazioni di spegnimento dei numerosi incendi boschivi per cui si è reso indispensabile il supporto aereo alle operazioni svolte dalle squadre a terra.

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Secondo i dati disponibili alle 18.30, sono 19 le richieste di concorso aereo ricevute dal Centro Operativo Aereo Unificato (Coau) del Dipartimento, di cui 7 dalla Sicilia, 3 dalla Puglia, 2 rispettivamente da Lazio, Calabria e Basilicata, una ciascuna da Liguria, Friuli Venezia Giulia e dalla Sardegna. L’intenso lavoro svolto dai piloti dei mezzi aerei – spiega la nota – ha permesso di mettere sotto controllo o spegnere, finora, 10 roghi. Le attività di lancio di acqua e liquido ritardante ed estinguente proseguiranno finché le condizioni di luce consentiranno di operare in sicurezza.

“È utile infine ricordare che la maggior parte degli incendi boschivi – viene sottolineato – è causata da comportamenti superficiali o, spesso, dolosi e che la collaborazione dei cittadini può essere decisiva nel segnalare tempestivamente al numero di soccorso del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco 115 o, dove attivato, al numero unico di emergenza 112 anche le prime avvisaglie di un possibile incendio boschivo. Fornendo informazioni il più possibile precise, si contribuisce in modo determinante nel limitare i danni all’ambiente, consentendo a chi dovrà operare sul fuoco di intervenire con tempestività, prima che l’incendio aumenti di forza e di capacità distruttiva”.

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