Quello che sta accadendo è un vero e proprio incubo. La preoccupazione pervade mondo della politica, delle istituzioni e forze dell’ordine dopo l’ennesimo attentato incendiario che ha colpito, di nuovo, la Sicily By Car ma che riguarda una quantità enorme di attività commerciali anche in vista dell’estate.
Il presidente della Commissione antimafia Antonello Cracolici: “Sdegnato”
“Esprimo sdegno per l’incendio di stanotte ai danni della Sicily by car. Alla società e ai lavoratori va la mia solidarietà. Oggi più che mai è necessario rilanciare un impegno corale contro il racket. La commissione Antimafia è al fianco degli imprenditori e delle attività economiche e per questo domani ci riuniremo nella borgata marinara di Sferracavallo, insieme a sindaci, cittadini, organizzazioni di categoria delle imprese, associazioni antimafia e antiracket. Occorre costruire una solidarietà diffusa della società civile contro le vittime di estorsione” ha detto il presidente della commissione regionale Antimafia, Antonello Cracolici.
Faraone interroga Piantedosi: “Impedire il ritorno degli anni bui”
“La città è fuori controllo e l’incolumità dei cittadini messa ogni giorno a rischio. Il governo non può assistere impotente a questa deriva che rischia di riportare Palermo in balia dei clan. Oggi, alle 15, in occasione del question time alla Camera, chiederemo al ministro dell’Interno Piantedosi di intervenire al più presto per rafforzare il controllo del territorio” annuncia Davide Faraone, vicepresidente di Italia Viva.
Domani la Commissione antimafia a Sferracavallo
Intanto domani la commissione regionale Antimafia, si riunirà a Sferracavallo. L’incontro, previsto alle 15,30, è aperto al pubblico e avverrà all’istituto comprensivo ‘Sferracavallo-Onorato’, in via Tacito 34, alla presenza del prefetto, del presidente del tribunale di Palermo, dei sindaci di Palermo, Capaci, Carini, Isola delle Femmine, Torretta. Con loro ci saranno anche il parroco della chiesa San Cosma e Damiano di Sferracavallo, i consiglieri del Comune di Palermo e della VII circoscrizione, le organizzazioni di categoria delle imprese, e le associazioni antimafia e antiracket operanti sul territorio.
“Le ultime minacce ai gestori dei lidi evidenziano una richiesta di estorsioni che si è trasformata, diventando più violenta attraverso l’uso delle armi – ha detto il presidente Cracolici – Già due anni fa, nella relazione conclusiva della commissione Antimafia, avevo manifestato tutta la mia preoccupazione per la circolazione crescente di armi da guerra, un timore che si è ora manifestato con l’uso di kalashnikov. Dobbiamo alimentare la reazione civile, per questo abbiamo deciso di coinvolgere tutte le istituzioni, per dare il senso di una commissione Antimafia che esce dalle mura del palazzo e va incontro ai cittadini, anziché voltare la faccia”.






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