Giovane morto folgorato a Pallavicino, indagata la suocera. La notizia viene riportata da Repubblica.
Non è stato un malore ad uccidere Daniele Ragaglia, 28 anni, ingegnere elettrico, morto il 27 agosto mentre faceva la doccia nella casa di villeggiatura della fidanzata in via Trapani Pescia.

Come ha stabilito l’esame autoptico, eseguito dalla professoressa Antonella Argo, ad uccidere il giovane, sarebbe stata una scossa a 220 volt causata da una dispersione dell’ impianto elettrico. Dopo l’autopsia, il pm Pierangelo Padova ha indagato G.L.F., proprietaria della villa e suocera di Daniele, per omicidio colposo.

Le micro bruciature riscontrate sui polpastrelli di una mano del giovane sarebbe chiaro segno della folgorazione.
Anche se gli inquirenti sono sicuri che si sia trattato di una folgorazione, il sostituto procuratore ha disposto una serie di esami istologici sui tessuti per avere l’ assoluta certezza che ad uccidere Daniele sia stata una scarica elettrica. Nei prossimi giorni la procura nominerà un perito per accertare le condizioni dell’impianto elettrico della villetta.

Secondo le prime indagini, l’impianto risalirebbe agli anni Settanta, e nel corso del tempo non sarebbero mai stati fatti i necessari lavori di adeguamento alle norme di sicurezza, tanto che mancherebbero persino i dispositivi “salva vita” che, in caso di dispersione elettrica, staccano istantaneamente la corrente evitando eventuali folgorazioni

Daniele Ragaglia abitava con la famiglia in via Sammartino ma dopo la laurea in ingegneria a Palermo si era trasferito a Milano. Da qualche settimana era tornato in Sicilia per trascorrere le ferie con la fidanzata.

Il giorno del decesso, in casa si trovavano Daniele, la sua ragazza ed i genitori di lei. Lui stava facendo la doccia, quando i presenti hanno sentito delle urla. Sono corsi verso il bagno, trovando il giovane a terra privo di sensi.
Immediato l’arrivo dei sanitari del 118 che hanno dovuto constatare la morte ed hanno chiamato i carabinieri.

In un primo momento si era pensato ad una emorragia cerebrale, perché in bagno c’erano tracce di vomito del giovane. Poi l’autopsia ha svelato i retroscena della tragica fatalità.