La promessa era quella di partire entro la fine di luglio dopo aver constatato quale fossero le difficoltà oggettive.

“Sono iniziati oggi i lavori di ripristino della viabilità in via Sadat” conferma adesso ufficialmente l’assessore ai Lavori pubblici del Comune di Palermo Totò Orlando.

“Il progetto, redatto dall’Ufficio per il dissesto idrogeologico e servizi a rete idrico fognari e rapporti funzionali con le relative Autorità Commissariali dell’Assessorato ai Lavori Pubblici, consentirà in tempi brevi di ripristinare la piena viabilità cittadina eliminando i disagi e le interruzioni al traffico veicolare che si sono verificate negli ultimi tempi. L’intervento è stato affidato all’impresa Construction & Consolidation di Favara, per un importo contrattuale di 26.787,94 euro”.

Quali sono state le difficoltà

La difficoltà nel ripristino è emersa dopo la constatazione del vuoto sotto la strada. Una vera e propria caverna, una grande cavità profondo ed ampia che occupa un’ampia fetta del sottosuolo sotto il cedimento di via Sadat. I rilievi geologici effettuati dagli esperti nominati dal Comune di Palermo hanno mostrato una caverna molto ampia con passaggi di collegamento ad altre caverne della stessa zona attualmente non accessibili.

Come si procederà con i lavori

In prima analisi bisognerà chiudere i passaggi che portano ad altre caverne. Una volta sigillati tutti gli accessi, bisognerà riempire la caverna con materiale espanso. Poi bisognerà attendere che il materiali si asciughino e verificare che l’intero spazio sia sto riempito e solo dopo si potrà avviare il ripristino del manto stradale a partire dal massetto sottostante

L’origine della cavità

L’origine della cavità non è nota in maniera certa ma è facile immaginare che possa risalire all’antica attività di cava che sorgeva nella zona. L’estrazione di materiali, durata per anni prima che si costruisse il quartiere, avrebbe lasciato più di una caverna e quelle scoperta adesso è soltanto una delle cavità che sorgono in zona