Sarà consegnato domani nel corso di una cerimonia nell’ambito di ExpoMedicina in corso alla Fiera del Mediterraneo di Palermo, il Premio Dusmet. Si tratta della prima edizione di un premio che porta con se tante novità e un impegno diffuso messo in campo dalla fondazione Dusmet. un premio che porta con se tutta una filosofia ovvero quella di applicare l’innovazione alla vita quotidiana, la scienza nell’interesse della società: insomma fare innovazione sociale.
Per capire meglio la portata di tutto questo nel salottino di Blogsicilia e Innovation Island allestito in uno stand proprio della V edizione di ExpoMedicina è venuta a trovarci Claudia Lentini per una chiacchierata sul premio, sulla fondazione e sul luogo da cui tutto parte, il Monastero dei Benedettini di san Martino delle scale. si perché è proprio quel luogo carico di atmosfera mistica ad essere anche il fulcro delle idee. religiosi e laici insieme per una visione diversa e moderna della missione di stare nella società, per la società.
Cosa è e come nasce il Premio Dusmet
“Il premio è un riconoscimento che verrà dato ai progetti meritevoli nel tema della Life science, dell’Innovazione sociale. Noi siamo una fondazione che prende il nome dal Beato Dusmet, un uomo davvero santo che mise tutta la sua vita a disposizione dei poveri. Abbiamo voluto raccogliere il carisma di Dusmet che svettava fra i benedettini per mettere al centro di tutto la conoscenza. In questo caso specifico in occasione del Premio parliamo di ricerca scientifica, tecnologia, innovazione. Questo perché riteniamo, come recita il nostro claim, che “innovare è un atto d’amore”.
“Di fatto ciò significa, nella nostra visione, fare in modo che le comunità possano sentirsi partecipi di un cambiamento ed essere anche attori del cambiamento stesso. In un mondo troppo veloce, nel quale la tecnologia prende piede, è importante per noi mettere al centro l’essere umano”.
La scienza per la vita
“Abbiamo ricevuto tante proposte progettuali davvero molto belle, che riguardano ad esempio la medicina di genere, che riguardano la tecnologia da mettere a disposizione di chi ha disabilità non solo motorie ma anche cognitive. Per noi questo premio diventa un momento non solo per passare in rassegna quelle che sono le tecnologie da mettere a disposizione delle comunità ma allo stesso tempo è un modo per discutere e per condividere insieme un approccio nuovo, un approccio etico in modo che la tecnologia sia davvero al servizio degli esseri umani e non sia soltanto una tecnologia messa al servizio della produttività.Produttività che è anch’essa cosa buona e giusta, ma il nostro obiettivo è altro”.
Tutto nasce in un Monastero
“Sì! Stiamo parlando del monastero di San Martino delle Scale che è un posto bellissimo che profuma di spiritualità, Invito tutti quanti, per inciso, a venirlo a visitare. Lì si respira davvero il carisma benedettino. La nostra ambizione, diciamo così, è quella di fare in modo che questo monastero, proprio come ci hanno insegnato i nostri monaci benedettini, possa essere aperto a tutti e diventare un luogo di innovazione in cui le imprese e gli innovatori possano incontrarsi e fare impresa. Alla luce di questa spiritualità così forte, così intensa che ci aiuta a riconoscere nell’altro un fratello o una sorella.
Chi immagina ancora il monastero come un luogo chiuso in se stesso può tranquillamente abbandonare questo tipo di immagine antica, perché oggi il monastero può diventare anche incubatore di impresa?
“Sarà questo il nostro obiettivo, che possa diventare un vero e proprio incubatore di impresa. Mi piace ricordare che tanto l’anno scorso quanto due anni fa, il monastero è stato luogo di un incontro bellissimo, il cui racconto lo potete trovare anche nella nostra testata editoriale Dusmet News, di un tra le tre fedi abramitiche Islam, ebraismo e cattolicesimo). Abbiamo dimostrato nel nostro piccolo, con tanta tenacia e con tanta gioia, che ci si può incontrare, ci si può parlare, ci si può abbracciare. Perché il carisma benedettino mette al centro la comunicazione, quella che viene dal cuore”.
Dusmet news racconta tutto questo con un giornale dedicato
“Dusmet news è la nostra testata editoriale” ci racconta ancora Claudia Lentini. “E’ un progetto al quale teniamo tanto perché ci siamo veramente impegnati e per noi significa poter raggiungere tante persone, poter raccontare la nostra storia, poter anche dare spazio alle storie degli altri, perché noi non abbiamo alcun preconcetto, anzi siamo aperti a tutti”
“Dusmet news è particolarmente focalizzato non solo sulle attività del monastero e della nostra fondazione, ma soprattutto sui temi della scienza, dell’innovazione, della tecnologia. Trovate, già a partire da oggi, le interviste al board dei valutatori dei nostri progetti, Trovate anche le interviste ai nostri startupper, ai nostri innovatori che ci hanno raccontato non solo le loro idee, ma anche la mission della loro start up. Noi vorremmo fare in modo che ognuno possa dare voce all’innovazione, anche quando si tratta di un’innovazione illuminata dallo spirito e quindi dal carisma benedettino. Tuttavia un luogo aperto a tutti quanti. Quindi vi invito a visitare le news e a contattarci se volete fare in modo che la vostra voce sia ascoltata da tutti quanti”.
La Fondazione Dusmet
“La Fondazione che è sita a San Martino delle Scale, in un luogo veramente ameno, è comunque composta da laici. Io sono soltanto una dei tanti laici che fa parte di questa Fondazione. Ricordo la nostra segretaria che è Alessandra Marinaro e ricordo Cristiano Bevilacqua che è un altro compagno di viaggio. Se venite ci troverete lì pronti ad accogliervi e a mettervi al centro delle nostre attività.






Commenta con Facebook