Un piano da oltre 3 milioni di euro per rafforzare l’assistenza a anziani e adulti fragili ospitati nelle strutture residenziali accreditate. È il nuovo progetto per il potenziamento dei servizi di integrazione sociale, avviato dal Comune di Palermo nell’ambito del Programma Nazionale METRO PLUS E CITTÀ MEDIE SUD 2021–2027.

L’iniziativa, presentata dall’assessore alle Politiche sociali Mimma Calabrò, prevede azioni mirate per migliorare la qualità della vita nelle Case di Riposo, Comunità Alloggio e Case Protette convenzionate. Coinvolgerà circa 80 persone anziane o adulte inabili presenti nel territorio cittadino e nei Comuni di Mezzojuso e Villafrati, con la possibilità di accogliere nuovi beneficiari durante il percorso.

I fondi saranno così ripartiti: 1 milione di euro per una gara d’appalto finalizzata all’attivazione di servizi innovativi aggiuntivi, e circa 2 milioni per coprire i costi di accoglienza degli utenti secondo il sistema vigente.

Équipe dedicate per un’assistenza continua e personalizzata 

Uno degli elementi chiave del progetto è la costituzione di équipe multidisciplinari che accompagneranno ogni ospite nel proprio percorso assistenziale. Si tratta di un modello evoluto, centrato su interventi personalizzati, continui e integrati.

Le figure coinvolte – assistenti sociali, psicologi, educatori professionali – lavoreranno in rete con i servizi sanitari e sociali del territorio per costruire e aggiornare nel tempo un Piano Assistenziale Individualizzato (PAI) per ciascun utente.

“Non finanziamo semplicemente i posti letto – prosegue Mimma Calabrò – perché le risorse serviranno a introdurre attività di inclusione sociale, supporto psicologico, accompagnamento ai servizi sanitari e lavoro di rete con le famiglie. L’obiettivo è quindi evitare l’isolamento e ridurre il rischio di istituzionalizzazione permanente”.

Oltre al sostegno diretto, il progetto intende valorizzare le relazioni familiari, mantenendo attivo un canale di comunicazione e coinvolgimento tra strutture, operatori e parenti degli ospiti.

Più ordine e metodo per rafforzare i servizi sociali

Il progetto non si limita a migliorare le condizioni di permanenza nelle strutture, ma punta anche a verificare l’idoneità di rientri graduali in contesti meno assistiti.

Questa fase, che richiede coordinamento tra ASP, famiglie e servizi sociali locali, sarà fondamentale per ridurre la permanenza in strutture quando non necessaria e promuovere forme di abitare assistito più leggere, ove possibile.

“Questo significa lavorare in modo coordinato con ASP, servizi sociali territoriali e famiglie, superando interventi frammentati”, aggiunge Calabrò.

L’assessore ha infine evidenziato l’importanza strategica di questa misura per l’intero sistema pubblico: “L’intero investimento rafforzerà il sistema pubblico perché mette ordine, introducendo metodo e consentendo al Comune di governare i servizi, non solo di finanziarli”.

Una strategia che punta a trasformare l’assistenza in un percorso di inclusione, autonomia e dignità, restituendo centralità alla persona e rafforzando il ruolo del pubblico nella costruzione di un welfare più giusto e sostenibile.