E’ iniziata e si è conclusa dopo pochi minuti l’udienza davanti al Cga che dovrà pronunciarsi sulla richiesta di sospensione cautelare della decadenza della concessione che la Italo-Belga detiene da più di 100 anni.

Il giudizio è collegiale dopo la sospensione accolta e confermata dal presidente del Cga Ermanno de Francisco. Il provvedimento di decadenza è stato emesso dall’assessorato regionale al Territorio dopo le proteste del deputato regionale di Controcorrente Ismaele La Vardera e di Matteo Hallissey di +Europa. Alla Italo-Belga erano stati inviati tre esperti scelti dalla prefettura per bonificarla dal rischio di infiltrazioni mafiose, si chiama prevenzione collaborativa ed è cosa diversa dall’interdittiva antimafia applicata invece alla Gm Edil a cui la Italo-Belga ha affidato dei lavori in sub appalto.

Il presidente del Cga Ermanno de Francisco il 25 aprile aveva accolto un’ordinanza che ha ribaltato la decisione del Tar di Palermo che aveva respinto il ricorso presentato dalla Italo Belga confermando la decadenza e legittimando in un primo momento i nuovi bandi della Regione per l’assegnazione dei lotti di spiaggia. Bandi che al momento sono sospesi in attesa del pronunciamento dei giudici d’appello.

La pressione della piazza

Intanto Ismaele La Vardera di Controcorrente ha trascorso la notte in spiaggia nel tentativo di portare pressione mediatica sulle scelte che prenderà il Consiglio di giustizia amministrativa della Sicilia.

Al sit-in organizzato dal deputato regionale e leader del Movimento insieme a Matteo Hallissey in programma davanti l’ex baretto di Mondello (piazza Valdesi) prendono arte diversi attivisti.

I manifestanti rimarranno in spiaggia finché il Cga non si esprimerà sul futuro del litorale. Assieme a loro, presenti anche gli avvocati Leone-Fell e Sparti, oltre ai consiglieri comunali di Controcorrente, Ugo Forello e Giulia Argiroffi. I manifestanti hanno esteso l’invito a tutti i cittadini che vorranno partecipare  all’iniziativa anche adesso nell’attesa del pronunciamento.

Nei giorni scorsi anche il Consiglio di Stato si era pronunciato su vicende simili anche se non uguali in diverse altre parti d’Italia