Un ciclo di studi completo per accompagnare gli allievi dall’asilo sino alle porte dell’Università.Per completare il ciclo, la scuola internazionale Keynes ha introdotto quest’anno le scuole medie inferiori.  Con lo spirito di formare gli studenti alla ricerca della felicità il Keynes, adesso offre un ciclo completo di studi: dall’asilo nido alle primarie, dalla scuola media (ciclo introdotto quest’anno), sino al Liceo. Con la possibilità, infine, di ottenere un vero e proprio tappeto rosso per proseguire gli studi nelle più prestigiose università anglosassoni. E’ il concetto di filiera formativa. Era un tassello che mancava nella proposta del Keynes. E le medie sono un momento fondamentale, perché, è alle scuole medie che i bambini diventano adolescenti. E’ il concetto di filiera applicato al mondo della scuola.

Il ciclo delle medie, per il Keynes  una scelta necessaria

Per Fabrizio Capanna, presidente dell’Istituto Keynes, s’è trattato di una scelta necessaria: Il periodo tra gli 11 e i 13 anni, quello della preadolescenza, è assolutamente fondamentale dal punto di vista della crescita: ce lo insegnano tutti i neuropsichiatri, ci lo insegna la scienza della pedagogia. Questa stagione l’abbiamo voluta affrontare in maniera corretta e piena. Abbiamo deciso di costruire le classi medie soltanto nel momento ci siamo sentiti pronti. Quest’anno, quindi, ci siamo presentati alla cittadinanza dicendo benissimo, noi adesso facciamo anche le scuole medie. Le scuole medie sono fondamentali perché si passa da una funzione di genitorialità che è quella della maestra di riferimento a una pluralità di professori. Si passa a un’interazione che prima non c’era”.

Alle medie il passaggio fondamentale

Per gli alunni, spiega Capanna, il passaggio alle medie è un momento epocale: “I compiti non sono fatti nel doposcuola con l’assistenza della maestra, ma sono fatti in autonomia o autonomia. Le medie sono un passaggio importantissimo, propedeutico a un buon approccio al liceo che se non fatto bene, non porta a una sana introduzione agli studi superiori. Quindi abbiamo pensato di concentrarsi su questo. Abbiamo creato un corpo docente che è un mix tra alcuni docenti che  accompagneranno i ragazzi anche nel liceo per creare continuità”.

Istituto Keynes, un corpo docente green

Il corpo docente dell’istituto è declinato in green: “L’età media dei nostri docenti oscilla attorno ai 28, 29 anni. Non vogliamo creare una differenza generazionale. Il gap generazionale è ormai solo di 3 o 4 anni. I ragazzi si vestono in maniera diversa, sentono musica diversa, leggono libri diversi.  Quindi noi non vogliamo creare un gap generazionale troppo forte. Quindi abbiamo professori un po più giovani al liceo, alcuni professori che seguono i ragazzi  alle medie, alcuni professori che seguiranno dalle medie e accompagneranno anche al liceo, in modo tale da non creare delle fratture e dare in qualche maniera un senso di continuità”.

Da noi si studia anche l’arabo

Al Keynes si studia anche l’arabo. “E’ fondamentale, in Sicilia non si può non studiare l’arabo. La cultura araba è stata,  tra il settecento e il 1200,  uno dei baluardi della cultura occidentale, perché ha preservato quell’approccio aristotelico alla cultura che altre nazioni avevano completamente dimenticato”.