C’è una notte, a Palermo, in cui la città sembra respirare all’unisono. Una notte in cui il silenzio dei tornanti si mescola alle voci degli artisti, ai passi dei pellegrini, ai pensieri affidati alla Santuzza. È la notte dell’Acchianata delle Rosalie, che il 4 settembre torna a trasformare Monte Pellegrino in un grande teatro a cielo aperto, dove tradizione e contemporaneità camminano insieme.
L’evento, organizzato dall’associazione culturale Kleis con il Comune di Palermo, reinterpreta da quattro anni il pellegrinaggio alla Patrona, trasformandolo in un percorso culturale diffuso. E l’edizione 2026 si annuncia come la più ricca: oltre cento artisti daranno vita a tre stazioni artistiche lungo la strada “vecchia”, accompagnando i pellegrini con musica, teatro, cunto, narrazione e performance. Non per intrattenere, ma per sostenere la salita, per diventare parte di quel rito che da secoli unisce la città alla sua Santa.
La Salita di tutti: la pedalata che apre il cammino
Il primo movimento della notte sarà collettivo: alle 18 parte la “Salita di tutti”, la pedalata sociale organizzata da Mtbears Palermo e Amici della Bici. Da piazza Vittorio Veneto i ciclisti raggiungeranno le falde, dove riceveranno una rosa — un omaggio semplice, popolare — e la benedizione dei caschi. Un gesto che rinnova il legame tra Palermo e la Santuzza, affidando alla protezione della Patrona l’ascesa verso il santuario.
Il taglio del nastro e il rito del pizzino
Alle 19.30, alle falde, il taglio del nastro segnerà l’inizio ufficiale della manifestazione. Saranno presenti il sindaco Roberto Lagalla, l’assessore alla Cultura Antonio Rini, il dirigente Gaspare Simeti e padre Nicola Fiorentino. Ai fedeli verrà consegnato il tradizionale “pizzino”: un foglietto bianco, una matita, una preghiera scritta a mano. Un rito antico che torna a vivere, accompagnando ogni pellegrino lungo la salita.
Tre stazioni, cento artisti, una sola città in cammino
Dalle 20 alle 23.30 le tre stazioni — del Giglio, delle Ginestre e delle Rose — ospiteranno le performance a ciclo continuo. Attori, musicisti, narratori e performer daranno vita a un percorso che è insieme spettacolo e pellegrinaggio. In cima, alla Stazione delle Rose, il Coro lirico Laudate Dominum e l’Orchestra Sinfonica Bequadro eseguiranno Rosalia Panormi Gloria di Salvatore Di Blasi, un omaggio musicale alla Patrona.
La narrazione visiva di “Rosalia 401”
La notte sarà anche un racconto per immagini: Dissidenze Visual Lab presenterà “Rosalia 401”, il progetto fotografico che documenta la salita attraverso volti, gesti, incontri ed emozioni. Un reportage che restituisce la dimensione religiosa, ma anche quella umana, di un rito che appartiene alla città.
Il concerto di Mario Incudine chiude la notte
Alle 23.30, sulla terrazza del Belvedere, il concerto di Mario Incudine accompagnerà la chiusura della manifestazione. Una musica che arriva in cima, dove la città si ferma, guarda il mare e ritrova se stessa.
Le voci della città
Il sindaco Roberto Lagalla parla di un appuntamento che “unisce fede, tradizione e partecipazione”, mentre il presidente del Consiglio comunale Giulio Tantillo ricorda che l’Acchianata è ormai “un riferimento identitario della città”. L’assessore Antonio Rini sottolinea l’incontro tra tradizione e linguaggi contemporanei, e il dirigente Gaspare Simeti definisce la rassegna “uno degli appuntamenti più autentici dell’estate palermitana”. Per l’associazione Kleis, infine, l’Acchianata è “un percorso di trasformazione”, una salita che racconta non solo il cammino verso Santa Rosalia, ma anche quello “dentro noi stessi”.






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