Il presidente della Regione Nello Musumeci ha aumentato la propria popolarità nel corso della gestione della pandemia del Covid19. Lo rivelano i risultati di un sondaggio Doxa. Grazie all’emergenza, sarebbe aumentato il gradimento dei siciliani nei confronti del Governatore anche se i dati sono aggiornati ai primi giorni di maggio.

In particolare, in Sicilia, la fiducia verso il presidente Nello Musumeci è aumentata nonostante abbia subito un momentaneo calo. Si è passati dal 61% registrato nei giorni 20-24 marzo al 62% dei primi di maggio, con un minimo del 48% toccato tra il 17 e il 20 Aprile.

La ricerca Doxa ha come obiettivo di svelare il giudizio degli italiani sull’operato dei presidenti di regione in senso anti Covid-19. Irisultati dell’ultimo sondaggio mostrano anche come la pandemia ha cambiato abitudini e acuito paure. Il Covid19 ha contagiato, e in qualche caso anche rosicchiato, la fiducia nelle istituzioni, nei governatori, nel governo.

Secondo i risultati, 21 cittadini su 100 non si fidano del sistema sanitario nazionale e 29 su 100 non si fidano degli ospedali della propria regione. Anche la gestione dell’emergenza da parte dell’Organizzazione mondiale della Sanità non ha convinto i cittadini: da una fiducia del 76% si passa ai primi di maggio a una di solo il 51% degli intervistati. Cala anche la fiducia nell’Europa e nel Parlamento europeo che scende sotto il 30%.

Male anche la fiducia nelle Istituzioni italiane. Scende la fiducia nel Governo Conte e nei governi regionali. Il trend mostra un calo su entrambe i fronti. Il Governo Conte dal 60% passa al 51% a maggio. I governatori dal 66% al 56%. Fa eccezione il presidente della Regione Siciliana che, al contrario, incassa un aumento della fiducia da parte dei siciliani.

Cala, ma resta alto, il gradimento verso Luca Zaia (Veneto), che passa dall’82% al 74%, rimanendo pur sempre sopra la sufficienza. Sufficienza anche per Stefano Bonaccini (Emilia Romagna), con una fiducia del 67% (precedentemente del 71%). Tiene la fiducia verso Vincenzo De Luca, in Campania (81% nei giorni 20-24 marzo e 78% ai primi di maggio).