Chiede scusa in una videochat uno dei giovani partecipati alla grigliata sul tetto del palazzo di piazzale Ignazio Calona.

Lo fa in chat con il parroco Ugo Di Marzo, che guida Maria Ss. delle Grazie a Roccella. Ha detto che si vergogna di quello che ha fatto, per chiedere scusa al sindaco Orlando.

In questo video Rosario Lo Nardo, uno dei protagonisti delle grigliate sui tetti dello Sperone per Pasqua, manifesta tutto il suo pentimento.

Trent’anni, ex ambulante, sposato con due figli, oggi vive col reddito di cittadinanza: il suo volto e la sua voce, mentre rivolge parole irrispettose verso il sindaco Orlando, figurano in uno dei video diffusi sui social nel pomeriggio di Pasqua.

Le sue scuse sono il titolo di un articolo pubblicato oggi sul Giornale di Sicilia, in cui emergono anche i sentimento contrastanti di chi vive e opera nel quartiere Sperone, dopo le feste sui tetti e i video che hanno fatto il giro di tutta Italia.

La dirigente scolastica dell’istituto Sperone-Pertini, Antonella Di Bartolo, è addolorata: “Quei video e tutto quello che è successo sono stati per me un pugno nello stomaco, mi hanno provocato delusione, stupore”. E

poi c’è don Ugo Di Marzo, che svolge un lavoro di accompagnamento delle famiglie e dei ragazzi in un contesto difficile. “Dire che lo Sperone è quello che abbiamo visto in quei video non mi sta bene”, dice e poi aggiunge: “Il vero problema è che c’è una difficoltà di crescita, di sviluppo, di cambiamento, frutto di scelte politiche che hanno abbandonato queste zone. Oggi chi investe per un vero cambiamento?”.