“Ci sono state delle Primarie sul campo che hanno visto una città inespugnabile, come era quella di Agrigento, uscire con la locomotiva di Controcorrente e fare la differenza. Mi sarei aspettato che la riunione del campo largo (quella tenuta lunedì pomeriggio al Centro Pio la Torre ndr) fosse servita a sancire la candidatura di La Vardera Presidente e non fosse fatta per perdere ancora tempo”
E’ tranciante Ismaele La Vardera rispondendo ai giornalisti a margine della presentazione della nascita del gruppo parlamentare di Controcorrente all’Ars ieri nella sala biblioteca del Parlamento siciliano, Tranciante sul fatto che il campo largo non esiste se non, almeno nella sua visione, intorno a lui.
Ho l’impressione che si voglia solo perdere tempo
“Io ho l’impressione – ha proseguito La Vardera nelle sue risposte ai giornalisti – che si voglia perdere tempo in modo da consegnare bla Sicilia in mano ai soliti noti. I candidati che si sono proposti fino ad ora… siamo seri, non si vince con quei nomi”.
“I nomi che vedo, rispettabilissimi, persone perbene con le quali ho rapporti umani e personali ma non sono nelle condizioni di poter essere competitivi in una partita che sarà complessa perché il centrodestra è ancora più forte di noi”.
Serve un nome che non c’è quindi resto in campo
“Serve un nome alternativo che al momento non c’è quindi io resto in campo fino a quando questo campo largo comprende che io posso essere uno strumento non per far del male a loro ma farci del bene tutti e fare del bene ai siciliani”.
Un passo indietro solo per candidato valido fuori dai partiti
Ma La Vardera fa intravedere la strada maestra che poi ripercorre quello che radio palazzo racconta ormai da mesi “Se esce un nome alla Nino Di Matteo per fare un esempio pratico. Un candidato valido, fuori dai partiti che possa dare una levatura importante a questa coalizione allora non sarà ‘Io o la morte’ ma deve essere un nome che possa portare quel quid in più alla coalizione”






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