L’auto sarebbe del Capoarea, ma alla fine, secondo quanto si dice nei corridoi di palazzo Ziino sede dell’assessorato alla Cultura rischia di pagarla solo il custode della Reset che ha consentito la sosta dell’auto e l’ha anche pulita. Tutto di sua iniziativa. Ad insaputa del proprietario. Una versione questa che stride con i riscontri effettuati, visto che pare, secondo quanto viene detto nei corridoi di palazzo delle Aquile.

Le foto originali sono arrivate anche nelle stanze dei vertici comunali dalla targa emergerebbe che le auto sarebbero proprio del capo area Sergio Forceri che le parcheggiava in una zona dove non si poteva neppure sostare per fumare la sigaretta.

Informalmente è stato detto al sindaco che era stata un’iniziativa del portiere quella di lavare l’auto. Che nessuno, ne tanto meno il proprietario glielo avesse mai chiesto.

Il custode più volte lo abbiamo sentito in questi giorni. Voleva dare la sua versione dei fatti. Poi d’un tratto ha riferito che non aveva più l’autorizzazione proprio dal dirigente dell’assessorato  per rilasciare alcuna dichiarazione.

Evidentemente c’è tanto imbarazzo sia a palazzo Ziino che a Villa Niscemi. Nessuno vuole parlare su quanto successo. L’assessore comunale Andrea Cusumano più volte contattato non ha mai risposto. Abbiamo inviato anche messaggi, ma nulla. Solo silenzio.

L’assessore dovrebbe spiegare come mai nel suo assessorato c’era parcheggiata la Golf grigio chiaro in un’area interna, con ingresso da via De Spuches, in cui è vietato far sostare le auto perché zona di accesso all’ ufficio relazioni con il pubblico.

Adesso si attende la relazione del capoarea della Cultura, Sergio Forcieri, di fare luce su quanto accaduto e di trasmettere al segretario generale Fabrizio Dall’Acqua quale responsabile del Collegio di disciplina, «affinché nei confronti di tutti i responsabili siano adottati i provvedimenti sanzionatori pre visti dal contratto per condotte di questo tipo, riservandosi azioni ulteriori in ogni sede opportuna, che saranno valutate dall’Avvocatura comunale».

“C’ è in corso un accertamento – ha detto il capo area al Giornale di Sicilia – che sarà poi riferito al sindaco e al segretario generale, i quali valuteranno se ci sono motivi di censurabilità o meno e cosa divulgare all’esterno”.

Il consigliere comunale per i Comitati Civici, Filippo Occhipinti, rileva che “l’autolavaggio all’interno di Palazzo Ziino è solo l’ ultimo caso scoppiato in seno a questa amministrazione comunale, che ben ha seguito le orme della precedente ormai divenuta celebre per la famosa storia dello skipper di Cammarata, nonché la vicenda relativa alla presenza di un barbiere abusivo all’interno del comando dei vigili urbani di Palermo”.

Ci sono diverse fotografie che stanno mettendo in imbarazzo in questo mese la giunta Orlando. Quella del barbiere al comando dei vigili urbani. Quella del portiere dell’assessorato che lava l’auto all’assessorato alla Cultura e quella del meccanico dentro il canile municipale.

Tutte vicende aperte che attendono ancora risposte da parte del sindaco e del direttore generale che dovrebbe prendere i provvedimenti necessari Le nuove leggi prevedono tempi rapidi per i provvedimenti.

barbiere