Pronti, via e il governo regionale ci riprova ma con modifiche. E’ stato presentato all’Ars il previsto maxi  emendamento di riscrittura dell’articolo 1 – bocciato ieri – del disegno di legge di autorizzazione per l’esercizio provvisorio, ma stavolta prevede il bilancio in dodicesimi per quattro mesi (non più tre mesi come era uscito dalla commissione).

La coalizione che sostiene Musumeci prova così ad uscire dall’impasse che si è creata ieri sera ed a recuperare altro tempo per mettere a posto tutto portando l’esercizio provvisorio fino alla sua massima estensione possibile per legge dunque fino al 30 aprile

Ieri sera l’Assemblea regionale siciliana aveva approvato un emendamento soppressivo dell’articolo 1 del disegno di legge di autorizzazione all’esercizio provvisorio del bilancio della Regione previsto proposto dal M5s. Il Pd aveva chiesto il voto palese, a quel punto il presidente Miccichè aveva aperto la votazione e l’articolo 1 del disegno di legge era stato soppresso mandando gambe all’aria l’intera norma visto che questa soppressione faceva venire meno l’intero impianto del testo.

“Di fatto abbiamo soppresso l’esercizio provvisorio, inutile andare avanti”, aveva subito detto il presidente Gianfranco Miccichè, sospendendo i lavori. Di fatto l’intero iter dell’esercizio provvisorio va a gambe all’aria.

La Regione era, dunque, rimasta senza un documento economico finanziario e a rischio paralisi.  Inevitabile la polemica politica con l’opposizione a rimarcare come la maggioranza fosse venuta meno. Su 64 presenti risultavano aver votato solo 55 e dei nove presenti ma non votanti 7 erano deputati della maggioranza e due di questi assessori della giunta Musumeci 

A spegnere le polemiche e indicare la soluzione era stato l’assessore all’economia e Vice Presidente Gaetano Armao “Nessuna paralisi. Quello che è accaduto si era già verificato in passato. E il risultato del voto palese dimostra che si tratta di un mero errore che può accadere nella dinamica parlamentare. Al momento della votazione, infatti, erano fuori dall’Aula alcuni parlamentari della coalizione di governo poiché pensavano che il dibattito si sarebbe prolungato. Nessun problema, quindi, domani si prosegue, con l’obiettivo prioritario del Governo Musumeci di approvare il ddl per dare risposte immediate ai siciliani”.

Adesso il maxi emendamento con la sola differenza dell’aggiunta di un altro mese di esercizio provvisorio

In apertura dei lavori parlamentari, il capogruppo della Lega, Antonio Catalfamo, ha annunciato: “Ci limiteremo a votare solo le parti del ddl che riguardano gli stipendi e ci asterremo sulle altre norme, intanto ritiriamo i nostri emendamenti”. L’aula è stata presieduta inizialmente da Gianfranco Miccichè che poi ha lasciato la guida dei lavori al vice presidente Di Mauro