“Con riferimento ad alcuni articoli di stampa su una presunta festa per il mio compleanno, preciso quanto segue ‘nessun brindisi. Nessuna festa. Non ho una abitazione a Roma, dove ormai vado di rado; alloggio in un Bed e Breakfast in via Della Scrofa. Non ho festeggiato il mio compleanno: non lo faccio da anni. Se tornassi a festeggiarlo, lo farei con mia madre,mia moglie, i miei figli e i miei fratelli. Se i giornali, per parlare di politica, devono scrivere inesattezze, credo proprio che siamo alla frutta”.

A parlare è Totò Cuffaro, l’ex governatore condannato per favoreggiamento ad un mafioso che ha scontato la propria pena e adesso viene nominato in tutti gli accordi politici come uno dei ‘grandi vecchi’ pur non potendo fare politica attiva.

Smentisce l’indiscrezione di un brindisi con alcuni deputati centristi. Un brindisi contro il quale ‘tuona’ l’attuale governatore Riosario Crocetta che sarebbe in possesso di un dossier fotografico e sarebbe pronto a utilizarlo come motivazione per ‘cacciare via’ gli assesori centristi dalla giunta.

L’indiscrezione l’ha scritta questa mattina il giornale La Repubblica ma attribuendola al presidente della Regione. L’ira di Crocetta sul presunto compleanno a prescindere dalla vicenda del compleanno di Cuffaro sembra palesemente una foglia di fico per nascondere la reale motivazione del nervosismo del governatore.

A mandare letteralmente ‘in bestia’ Crocetta sembra sia stata la pantomima di Pif dell’altro ieri. Passato lo scontro il governatore non si sarebbe affatto calmato, al contrario, racconta chi gli è vicino, sembra che più ripensa a quella vicenda più gli sale il sangue alla testa. Una cosa comprensibile visti i toni di quell’incontro/scontro e considerato il fatto che ieri sera le Iene ne hanno trasmesso una consistente parte rendendola visibile non solo ai siciliani, che già ne avevano letto e visto, ma anche al resto d’Italia.

Una figuraccia che Crocetta addebita all’ormai ex assessore Miccichè, ma non solo a lui. Tutti inadeguati nels ettore welfare a partire dalla Bonafede che fu uno dei primi assessori indicati da D’Alia e che oggi è con l’Udc. Ma il governatore ne ha per tutti i centristi. Inadeguati quelli di D’Alia che oggi si chiamano centristi per l’Europa, inadeguati quelli di Ncd, inadeguati e non fedeli quelli di Sicilia Futura visto che partecipano al compleanno di Cuffaro insieme a qualche Ncd e perfino i renziani.

Insomma Crocetta è alla ricerca di un motivo per scaricare su qualcuno la responsabilità della ‘cazziata’ di Pif ma anche di una motivazon per azzerare la giunta regionale e fare un governo del Presidente con il quale andare alal campagna elettorale tenendo per se ogni scampolo di clientela possibile.

Ma i centristi certamente non ci stanno. Quelli di D’Alia si riuniscono nel tardo pomeriggio per affrontare al loro interno la questione e da lì un nome per la sostituzione di Miccichè uscirà sicuramente. e suqn uesto si svilupperà sicuraente il confronto che non sarà ne semplice ne pacifico.

Oggi, intanto, è il giorno della verità per la finanziaria, anche quella un elemento fondamentale in vista proprio delle elezioni d’autunno per la Regione