La polizia municipale nel fine settimana ha compiuto dei controlli notturni sulle attività di somministrazione di alimenti e bevande.

Il comandante Gabriele Marchese ha predisposto un piano di accertamenti a tutela della salute del consumatore e della quiete pubblica, a garanzia dei gestori che operano nella legalità.

Gli agenti del Caep il nucleo di controllo delle  attività produttive hanno compiuto accertamenti su quattro  locali, tre in città rispettivamente ubicati in via della Gioiamia al Capo,  via Maqueda e via Daita ed uno sul lungomare Cristoforo Colombo.

Il risultato finale dei controlli è stato di sanzioni per un importo di oltre 12 mila euro, tre persone denunciate all’autorità giudiziaria,due per oltraggio a pubblico ufficiale ed una per abusivismo edilizio e disturbo della quiete pubblica, oltre ad un’attività abusiva sequestrata.

In via della Gioia Mia, al Capo, l’attività è risultata priva di autorizzazione alla somministrazione di alimenti e bevande, sprovvista di certificazione sanitaria, priva  delle tabelle alcolemiche e dell’apparecchiatura alcoltest da mettere a disposizione degli avventori.

Per tutte queste violazioni é stata effettuata l’immediata interruzione dell’attività abusiva con l’apposizione dei sigilli e conseguente sequestro dell’attività.

Ad un market di via Maqueda sono stati contestati la mancata esposizione dei prezzi al pubblico e della tabella degli orari di apertura e chiusura ed è stata inoltre riscontrata l’installazione abusiva di una tenda solare.

In via Gaetano Daita invece,  ad un pub le sanzioni sono state comminate per la mancata esposizione della tabella degli orari apertura e chiusura dei locali.

Infine sul lungomare Cristoforo Colombo, il titolare di un locale è stato denunciato all’autorità giudiziaria per abusivismo edilizio e per disturbo della quiete pubblica; per una struttura chiusa sul terrazzamento esterno di pertinenza del locale  e per la musica ad alto volume con disturbo del  riposo notturno dei residenti.

Inoltre sono state comminate sanzioni per la mancanza di certificazione sanitaria, apparecchio alcoltest, tabelle alcolemiche e  tabella d’apertura e chiusura. Nel corso dei controlli sono stati denunciate due persone per oltraggio e minacce a pubblico ufficiale.