Poche ore dopo essere entrati in carcere i mafiosi vengono dotati di telefonini e sistemi di comunicazione. Non si tratta di episodi isolati ma di un modus operandi di Cosa Nostra che si realizza in tutte le carceri italiane. A dirlo davanti alla Commissione nazionale antimafia è stato il procuratore di Palermo Maurizio de Lucia tornando sulle affermazioni che gli sono valse una polemica a distanza con il Ministro della Giustizia Carlo Nordio che lo ha definito “fuori controllo”.

La polemica politica

La polemica in questi giorni è diventata politica con scontri a distanza fra l’esponente del governo Meloni e tutte le opposizioni a fianco delle quali sono scesi anche i sindacati di Polizia Penitenziaria per dire di non sentirsi offesi dalle parole del Procuratore di Palermo.

Telefonini ai boss appena entrano in carcere

De Lucia ha chiarito il concetto: l’affermazione che le carceri sono sfuggite al controllo dello Stato deriva dalle indagini e dalle intercettazioni. Il 41 bis funziona ma i livelli intermedi di Cosa Nostra che non vengono ristretti al carcere duro, attraverso questo sistema possono continuare a comandare anche sul territorio perchè processualmente non vengono considerati capi mafia e ottengono regimi di carcerazione più elastici. Questo rende l’azione dello stato meno efficace. Le vittime del racket sanno che un mafioso, anche se arrestato, continuerà a comandare dal carcere e temono ritorsioni.

Le indagini le fa proprio la Polizia Penitenziaria

E questo non è un attacco alla Polizia Penitenziaria perchè le indagini che hanno permesso queste scoperte le fa proprio la penitenziaria coordinata dalle procura.

La mafia cerca armi da guerra e droni lancia mine

Ma De Lucia ha lanciato anche un altro allarme ancor più preoccupante se possibile. La mafia si sta attrezzando sul mercato nero e cerca di acquisire armi da guerra come i droni lancia mine. Le armi  sequestrato venivano dal Salento ma la loro provenienza originale è slava e adesso Cosa Nostra si sta inserendo anche nel mercato nero parallelo nato grazie al conflitto fra Russia e Ucraina e può reperire armi dal grande potenziale bellico