E’ morto poco dopo essere arriva in hotel per prendere parte a una convention aziendale. Da 37 anni lavorava in banca, Non appena è arrivato in albergo si è accasciato nella hall e non si è più rialzato.
Il dramma si è consumato al Saracen Sand Hotel di Isola delle Femmine dov’è deceduto Salvatore Portera, cefaludese di 60 anni, promotore finanziario di Banca Mediolanum.
Nonostante il tempestivo intervento dei colleghi, che hanno recuperato un defibrillatore, e dei sanitari del 118, per lui non c’è stato nulla da fare. Il funerale sarà celebrato oggi pomeriggio, alle 15, nella chiesa di San Francesco che si trova a Cefalù.
“Lavoravo da trent’anni a stretto gomito con lui – racconta un collega, Andrea Di Liberti – ed era un esempio per tutti per la sua grande dedizione. Era ‘sposato’ con la banca e i suoi clienti, per i quali si prodigava con tutto se stesso. Questo era il suo modo di porsi sul territorio con la gente. Era sempre disponibile con chiunque avesse bisogno di un consiglio, di un confronto, una persona votata a donare se stesso agli altri. Ricordo un aneddoto che risale al giorno del funerale di suo padre. Quella stessa sera partecipò a un evento con i clienti perché aveva il compito di introdurre un nuovo collega. Gli chiesi ‘Totò, perché lo fai?’ e lui mi rispose ‘Perché ho preso un impegno’. Ecco chi era Totò”.
Salvatore Portera non era sposato, ma aveva una compagna con sarebbe convolato a nozze quest’estate, ma a causa di serie di grane burocratiche non era riuscito a coronare questo sogno. Il sessantenne cefaludese aveva tre fratelli, uno dei quali era suo gemello, Pasquale, anche lui promotore finanziario, deceduto a marzo del 2024, ed era figlio di Rosalia Rinaudo e Domenico Portera, storico e saggista italiano scomparso nel 2006 che aveva studiato e insegnato anche negli Stati Uniti. Totò Portera, come lo chiamavano gli amici, dedicava molto tempo al suo lavoro in banca ma aveva tante passioni, in particolare quella per l’automobilismo e il rally. Diverse le sue partecipazioni alla Targa Florio a bordo di una Lancia Delta 16V.
Alla notizia della sua morte anche il sindaco ha voluto omaggiare la sua memoria con un messaggio su Facebook: “Con grande difficoltà scrivo questo post, perché parole non ce ne sono e fatico a trovarle. Il destino, questo che sconvolge e colpisce drammaticamente ancora una volta la famiglia Portera-Rinaudo, è veramente duro da accettare. Ciao Totò, un abbraccio, forte, a Massimo e Roberto”.






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