Doveva essere il giorno del ritorno in Aula, si è trasformato in uno scivolone per il centrodestra siciliano. La seduta di oggi pomeriggio all’Assemblea Regionale Siciliana è durata poco meno di due ore, concludendosi con un nulla di fatto e il rinvio dei lavori a domani. A frenare l’attività d’Aula, scatenando le critiche delle opposizioni, è stata la forte assenza della maggioranza a Sala d’Ercole.
La giornata era iniziata regolarmente con le risposte alle interrogazioni da parte dell’assessore regionale alla Salute, Marcello Caruso. Ma al momento di entrare nel vivo della sessione — che prevedeva l’esame del disegno di legge per il riconoscimento e la valorizzazione dei cimiteri monumentali e storici della Sicilia — la mancanza del numero legale dovuta allo scarso numero di presenze tra i banchi del centrodestra ha costretto allo stop.
Il Movimento 5 Stelle esprime forte preoccupazione per lo stallo parlamentare
La reazione delle minoranze si è fatta subito sentire, focalizzandosi sulle difficoltà interne alla coalizione di governo. Il capogruppo del M5S all’Ars, Antonio De Luca, ha espresso profondo rammarico per la gestione dei lavori, evidenziando come le continue assenze rischino di bloccare l’attività del Parlamento siciliano. Secondo l’esponente cinquestelle, lo stop odierno rappresenta un segnale di forte debolezza politica della maggioranza guidata dal governatore Renato Schifani, faticando a trovare la compattezza necessaria per portare avanti i provvedimenti all’ordine del giorno. De Luca ha quindi sollecitato una presa d’atto della situazione, invitando l’esecutivo a un confronto aperto sul futuro della legislatura e chiedendo, come atto di responsabilità politica, di ridare la parola agli elettori siciliani per superare questa fase di stallo sulle riforme e sulle nomine di sottogoverno. Un invito che viene orami ripetuto con insistenza ma che cade nel vuoto anche alla luce del fatto che si è appena entrati nell’ultimo anno di legislatura.
Clima teso a Palazzo dei Normanni
Il rinvio forzato a domani, mercoledì 16 settembre alle ore 15, certifica il momento di complessa apnea politica che sta attraversando la maggioranza. Tra veti incrociati e assenze, la ripartenza dei lavori autunnali a Palazzo dei Normanni si preannuncia come un percorso decisamente in salita.
Ma la maggioranza che oggi non era in aula si è invece ricompattata in altre scelte ritenute prioritarie. Il rinvio di 24 ore della seduta dell’Ars non inficia, infatti, il percorso della manovra di variazioni di bilancio che procede il suo percorso in Commissione. Una mini legge finanziaria, quella proposta, e ribattezza di “coesione e sviluppo” che è l’elemento veramente atteso.






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