Ci sarebbe una motivazione banalissima dietro alla maxi rissa scoppiata nel lungomare di Mondello sabato scorso, culminata con l’accoltellamento di due minorenni. Gli investigatori del Commissariato di Mondello,  guidato da Manfredi Borsellino, stanno facendo luce sui responsabili della maxi rissa e sulle motivazioni che hanno scaturito la discussione culminata nel sangue.

Uno degli aggressori si sarebbe seduto sulla sella di una moto posteggiata di uno degli aggrediti. È questa l’assurda motivazione che ha generato veri e propri momenti di terrore a Mondello. Al momento è questa la pista più accreditata seguita dagli investigatori del Commissariato supportati dagli agenti della squadra mobile.

Per tutta la giornata di ieri sono stati ascoltati vari testimoni rintracciati grazie all’analisi di alcuni video postati in rete e sequestrati. Sono stati sentiti anche i sue minorenni colpiti con un cacciavite e un coltello, le cui condizioni non sarebbero gravi.  Non è ancora chiaro se entrambi avessero un coltello e si siano colpiti a vicenda o se ambedue siano stati pugnalati da una terza persona.

I due giovani  sono finiti in ospedale a Villa Sofia con gravi ferite da arma da taglio. Uno con un polmone perforato e un secondo con una ferita al fianco. Il giovane ferito al polmone è stato operato nel corso della notte dell’aggressione.

Lo scontro tra i due gruppi sarebbe iniziato attorno a mezzanotte. Secondo le ricostruzioni la rissa sarebbe scoppiata in piazza Valdesi e finita davanti ad una gelateria.

Secondo i testimoni sarebbero stati una trentina i protagonisti dello scontro in uno dei punti più frequentati della movida estiva nelle borgate marinare. Sul posto sono intervenute due ambulanze del 118 che hanno stabilizzato le condizioni dei due feriti e li hanno trasportati in ospedale.