I giudici del Cga in sede collegiale hanno sospeso il provvedimento dell’assessorato regionale al Territorio con cui era stata disposta la decadenza della concessione che la società Italo-Belga detiene da più di 100 anni sulla spiaggia di Mondello. E’ stata confermata la decisione presa dal presidente del Cga Ermanno de Francisco che aveva accolto l’istanza della società.
Il procedimento di decadenza emesso dall’assessorato al Territorio
Il provvedimento di decadenza era stato emesso dall’assessorato regionale al Territorio dopo le proteste del deputato regionale di Controcorrente Ismaele La Vardera e di Matteo Hallissey di +Europa. Alla Italo-Belga erano stati inviati tre esperti scelti dalla prefettura per bonificarla dal rischio di infiltrazioni mafiose, si chiama prevenzione collaborativa ed è cosa diversa dall’interdittiva antimafia applicata invece alla Gm Edil a cui la Italo-Belga ha affidato dei lavori in sub appalto.
Il primo responso del Cga
Il presidente del Cga Ermanno de Francisco il 25 aprile aveva accolto un’ordinanza che ha ribaltato la decisione del Tar di Palermo che aveva respinto il ricorso presentato dalla Italo Belga confermando la decadenza e legittimando in un primo momento i nuovi bandi della Regione per l’assegnazione dei lotti di spiaggia. Bandi che al momento sono sospesi in attesa del pronunciamento dei giudici d’appello. Ismaele La Vardera di Controcorrente ha trascorso la notte in spiaggia nel tentativo di portare pressione mediatica sulle scelte che prenderà il Consiglio di giustizia amministrativa della Sicilia.
La protesta in spiaggia
Al sit-in organizzato dal deputato regionale e leader del Movimento insieme a Matteo Hallissey in programma davanti l’ex baretto di Mondello in piazza Valdesi prendono arte diversi attivisti. Assieme a loro, presenti anche gli avvocati Leone-Fell e Sparti, oltre ai consiglieri comunali di Controcorrente, Ugo Forello e Giulia Argiroffi. I manifestanti hanno esteso l’invito a tutti i cittadini che vorranno partecipare all’iniziativa anche adesso nell’attesa del pronunciamento.
Anche se la storica concessione della società Italo Belga è stata confermata, infatti, le cose potrebbero nuovamente cambiare dal 2027, con nuovi bandi e dunque nuove società a gestire l’arenile.
Situazione non definitiva
La revoca da parte della Regione arriva a fine febbraio scorso, motivata dal “decadimento del rapporto di fiducia” con Italo Belga. La quale impugna senza successo la revoca davanti al Tar, dunque vedendo confermata l’ingiunzione a evacuare l’arenile. La società ricorre al Cga, e proprio in questo ambito arriva il decreto del presidente Ermanno De Francisco che parlando di motivi di ordine pubblico ridà le chiavi della spiaggia a Italo Belga.
Nel frattempo, Regione e Comune si danno da fare per garantire l’ordine a Mondello, con piani straordinari di pulizie e bandi di assegnazione provvisoria.
Adesso la società ha il diritto a rimanere sulla spiaggia, organizzandone i servizi. Questo però non in eterno: la concessione dovrà essere messa a bando quando sarà approvato il Pudm comunale, cosa prevista per il 2027.
Nessuna interdittiva antimafia
“Considerato che la sospensione del provvedimento di decadenza, tiene, in particolare, adeguatamente conto della circostanza che la Mondello Immobiliare Italo Belga s.a. non risulta attinta da misura interdittiva antimafia (che il prefetto, di Palermo unico soggetto istituzionalmente titolato a farlo, ha ritenuto, allo stato, di non emettere), ma destinataria di un – diverso e finalisticamente antitetico – provvedimento di c.d. prevenzione collaborativa, per la durata di mesi 12, emesso dal Prefetto di Palermo”. E’ quanto affermano i giudici del Cga nelle motivazioni dell’ordinanza con la quale è stato sospeso il provvedimento dell’assessorato al Territorio. Giudici che bacchettano gli uffici regionali.
Bacchettato l’assessorato al Territorio e Ambiente
“L’assessorato territorio e ambiente, non ha operato una corretta e tempestiva programmazione dell’attività di gestione dell’arenile, una volta effettuata l’opzione di perseverare nella scelta concessoria – aggiungono i giudici – non ha garantito, rispetto alla stagione balneare ormai già in corso, la continuità del servizio; non ha predisposto tempestivamente strumenti per un’ordinata e disciplinata gestione delle aree destinate alla pubblica fruizione, in vista dell’immediata interruzione del rapporto con la società concessionaria. All’opposto, la predisposizione di misure idonee a garantire un immediato subentro di altro concessionario all’atto della decadenza avrebbe fatto venir meno ogni pregiudizio per l’interesse pubblico, ossia quel medesimo interesse pubblico selezionato dallo stesso Assessorato territorio e ambiente allorché, a seguito della qui impugnata revoca, ha reiterato la scelta di proseguire nella gestione a mezzo di nuove concessioni”.
Pochi i soldi del Comune per gestire la spiaggia
Infine i giudici pongono l’accento sulle limitate risorse del Comune nella gestione delle spiagge. “Il Piano Mondello” riguarda misure che prescindono dall’oggetto del rapporto concessorio – aggiungono i giudici nell’ordinanza – che il Comune era ed è tenuto, in ogni caso, a porre in essere, al di là del provvedimento di decadenza di cui trattasi e anche a prescindere da esso. Il dirigente del responsabile del servizio finanziario del Comune di Palermo ha dato atto della previsione di copertura finanziaria non strutturale, una tantum, «per mesi due» e non per l’intera stagione”.
La replica a caldo dell’Assessore Savarino
“Ci rimettiamo alla decisione del Cga sulla questione Mondello, anche se personalmente non la condivido, noi avevamo seguito un iter rigoroso e predisposto un’alternativa valida per la gestione della spiaggia più bella del capoluogo siciliano, dimostrando ai tanti siciliani – e non solo – che, quando ci sono zone grigie l’istituzione che rappresento sa intervenire con risolutezza” commenta a caldo l’assessore al Territorio e Ambiente, Giusi Savarino, dopo la pronuncia del Cga che ha sospeso la revoca disposta dalla Regione nei confronti dell’Italo-Belga.
“La nostra azione era stata avviata per liberare Mondello dalle irregolarità e dalle ombre mafiose evidenziate dalla Prefettura. Attendiamo settembre per il giudizio di merito. In ogni caso la Regione e il Comune stanno lavorando, con il Pudm e le scadenze dettate dalla direttiva Bolkestein, a una nuova visione di Mondello, capace di coniugare spiagge libere e investimenti da parte di imprenditori pronti a scommettere, con entusiasmo ed energie rinnovate, sulla costa di Palermo”.






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