Monreale è stata ufficialmente proclamata Capitale italiana del libro 2027. La città normanna ha conquistato l’ambito titolo all’unanimità, superando un’agguerrita concorrenza di altre sei finaliste nazionali grazie al dossier progettuale intitolato “Monreale legge il mondo”. La proclamazione, avvenuta al Ministero della Cultura alla presenza del ministro Alessandro Giuli, porta in Sicilia non solo un prestigioso riconoscimento ma anche un importante finanziamento ministeriale di 500 mila euro per la realizzazione delle attività.

A rafforzare l’ambizioso piano culturale interviene oggi direttamente il governatore della Regione Siciliana, Renato Schifani, che ha annunciato un ulteriore stanziamento di fondi regionali a sostegno del programma monrealese.

Il sostegno della Regione: Schifani annuncia lo stanziamento

Il governo regionale ha deciso di scendere in campo in prima linea per ampliare la portata delle iniziative e garantire a Monreale una vetrina di rilievo internazionale.

“La Regione Siciliana sosterrà con un proprio stanziamento il programma di Monreale Capitale italiana del libro 2027», ha dichiarato il presidente Renato Schifani, confermando la volontà di arricchire il cartellone degli appuntamenti per renderlo ancora più incisivo. «Monreale porterà sulla scena nazionale la storia e la cultura della Sicilia. Vogliamo che il 2027 avvicini soprattutto i giovani alla lettura e lasci alla città un’eredità capace di durare nel tempo”.

Il piano d’azione non sarà solo economico: la Regione metterà a disposizione le proprie istituzioni culturali e il proprio capitale umano, lavorando in stretta sinergia con il Comune di Monreale e la Diocesi.

La vicenda: il viaggio di “Monreale legge il mondo”

Il percorso che ha portato la città normanna alla vittoria è il risultato di una selezione rigorosa che ha visto inizialmente la partecipazione di 31 candidature complessive. Monreale è riuscita a entrare nella shortlist delle sette finaliste insieme a realtà come Treviso, Nuoro, Iglesias, Pomigliano d’Arco, Chiaromonte e l’aggregazione “Teramo e le sue valli”.

La commissione del Ministero ha premiato all’unanimità l’approccio inclusivo del dossier siciliano. Il cuore del progetto “Monreale legge il mondo” si sviluppa attorno a concetti chiave:

  • Dialogo interculturale e plurilinguismo: Valorizzare il libro come ponte tra culture diverse, un richiamo storico alla stessa identità arabo-normanna della città.
  • Inclusione sociale: Utilizzare la lettura come strumento di coesione, potenziando le biblioteche e creando nuovi spazi digitali e accessibili.
  • Coinvolgimento dei giovani: Creare percorsi specifici per le nuove generazioni all’interno del tessuto cittadino.

Oltre i mosaici: una nuova narrazione per il territorio

Famosa in tutto il mondo per l’oro dei mosaici del suo Duomo, patrimonio UNESCO, Monreale si appresta a vivere il 2027 dimostrando che la sua immensa tradizione artistica sa dialogare con il futuro e con la parola scritta.

La sfida, adesso, passa alla fase operativa. Con il mezzo milione di euro stanziato da Roma e il nuovo fondo straordinario promesso dalla Regione Siciliana, la macchina organizzativa locale è già al lavoro per trasformare la città in un grande laboratorio letterario a cielo aperto