A Monreale, sui luoghi dell’incendio che ha devastato monte Caputo fra la notte di venerdì e sabato scorso.

Il presidente della Regione Nello Musumeci ha voluto dare un segno concreto di attenzione verso il territorio,  incontrando le famiglie Gerardi-Macaluso che hanno perso la casa  durante quel rogo devastante; ma anche nei confronti di un dramma, gli incendi, sempre più minaccioso per l’ambiente e per l’incolumità delle persone.

Accompagnato dall’assessore regionale alla Sanità Ruggero Razza e dal presidente del Consiglio comunale di Monreale Marco Intravaia è stato accolto dal sindaco di Monreale Alberto Arcidiacono.

Sul luogo anche il direttore della Protezione civile Calogero Foti e il luogotenente della frazione di San Martino delle Scale Eugenio Benvenuto che si sta occupando delle indagini.

“La Regione farà la sua parte – ha assicurato Musumeci”; un impegno cui ha dato seguito immediato contattando  Maurizio Croce, direttore dell’ufficio per il dissesto idrogeologico, e convocando un vertice già nella serata di ieri.

“Partirà una ricognizione – ha aggiunto Musumeci – dei danni e dei rischi, dopodichè realizzeremo i progetti che saranno appaltati con il reperimento delle risorse. Ci saranno dei tempi tecnici e non immediati, ma non lasceremo questi terreni in balia del rischio idrogeologico e del disastro faunistico e floristico. È inutile negare che per prevenire la distruzione degli incendi abbiamo bisogno della collaborazione dei privati, affinchè provvedano alla pulizia dei terreni e ai viali tagliafuoco”.

Il presidente ha poi ribadito il suo pensiero sui forestali: “La maggior parte sono persone perbene che lavorano con onestà, fra di loro c’è una sparuta minoranza che mette in cattiva luce la maggioranza. Spendiamo 180 milioni di euro, una cifra spropositata.  Abbiamo predisposto  un disegno di legge, che dovrà essere perfezionato, il cui obiettivo è rivedere da cima a fondo la cura e la gestione delle aree boschive”. E poi nei confronti dei colpevoli: “Bisogna inasprire le pene; per dei delinquenti che fanno paura, ci vuole uno Stato che fa paura”.

Musumeci si è soffermato a parlare con i proprietari della casa distrutta dal fuoco, provati dal disastro che li ha colpiti, incitandoli a non cedere allo sconforto in questo momento di difficoltà cui il comune ha contribuito a fare fronte, istituendo un Iban a loro favore.

Il sindaco Arcidiacono, che era accompagnato dal nuovo segretario comunale  Francesco Fragale, ha assicurato il supporto e la collaborazione degli uffici comunali per accelerare e facilitare l’iter delle pratiche che sarà necessario avviare.