Erano in due a portare avanti un nome che a Palermo significa libri da generazioni. In pochi mesi se ne sono andati entrambi.
È morto Francesco Flaccovio, editore e libraio palermitano. Insieme al fratello Sergio, scomparso nel dicembre scorso, aveva raccolto l’eredità del padre Salvatore Fausto nella conduzione di una delle esperienze culturali più longeve della città.
Il ricordo di Sellerio
Tra le prime reazioni è arrivata quella della casa editrice Sellerio, anch’essa palermitana, affidata a un messaggio pubblicato su Facebook.
“Apprendiamo con profondo dispiacere la scomparsa di Francesco Flaccovio che, insieme al fratello Sergio, morto appena qualche mese fa, aveva raccolto l’eredità del padre Salvatore Fausto. La città perde un grande editore e libraio”, si legge nella nota.
Il testo prosegue: “la sua famiglia, la libreria e la casa editrice Flaccovio hanno sempre rappresentato per Palermo un punto di riferimento imprescindibile”.
Lo Spazio Flaccovio
Nel ricordo viene citata anche un’iniziativa recente.
“Qualche anno fa aveva dato vita allo Spazio Flaccovio, visitabile al Liceo Vittorio Emanuele II, un segno di continuità e impegno verso la nostra città e i suoi giovani”, scrive Sellerio.
La chiusura richiama un legame antico tra le due realtà: “Ci stringiamo alla sua famiglia nel ricordo di quell’antica collaborazione che risale agli esordi professionali di Enzo Sellerio”.
Il manoscritto del Gattopardo
C’è un episodio che, più di ogni altro, racconta il peso di quel cognome nella storia editoriale italiana.
Salvatore Fausto Flaccovio, il padre, aveva ampliato all’editoria l’attività della libreria situata nel centro del capoluogo. E nel 1956 fu il primo a ricevere il manoscritto de “Il Gattopardo” di Giuseppe Tomasi di Lampedusa.
Non poté però pubblicarlo, perché la casa editrice non disponeva di una collana di narrativa.
Si adoperò allora presso Mondadori ed Einaudi affinché lo pubblicassero. Quel tentativo non andò a buon fine e il manoscritto tornò alla vedova di Tomasi.
Il cordoglio del Comune
Sulla scomparsa è intervenuto il sindaco di Palermo, Roberto Lagalla.
“Esprimo il mio profondo cordoglio per la scomparsa di Francesco Flaccovio, figura di riferimento della cultura palermitana e custode, insieme alla sua famiglia, di una straordinaria tradizione editoriale e libraria della nostra città”, ha dichiarato.
Il primo cittadino ha poi richiamato la doppia perdita: “La famiglia Flaccovio, la libreria e la casa editrice hanno rappresentato per generazioni un punto di riferimento imprescindibile per Palermo. Oggi il dolore è ancora più grande, a pochi mesi dalla scomparsa del fratello Sergio, con il quale Francesco aveva raccolto l’eredità del padre Salvatore Fausto”.
E ha concluso: “A Francesco e Sergio va la gratitudine di Palermo. Alla famiglia Flaccovio rivolgo, a nome mio e dell’Amministrazione comunale, la più sentita vicinanza e le più sincere condoglianze”.
L’intervento dell’assessorato
Anche l’assessore alla Cultura della città di Palermo, Antonio Rini, ha voluto ricordare l’editore.
“Con la scomparsa di Francesco Flaccovio la cultura perde una figura di spicco e Palermo perde una parte fondamentale della propria cultura. La famiglia Flaccovio ha rappresentato per decenni un autentico fermento culturale per la nostra città”, ha affermato.
L’assessore ha poi sottolineato il lavoro condotto insieme al fratello: “Francesco, insieme al fratello Sergio spentosi qualche mese fa, ha guidato a la casa editrice fondata dal padre Salvatore Fausto, contribuendo a lasciare un segno tangibile nella storia della nostra città”.
Nel chiudere ha espresso la vicinanza dell’amministrazione: “Alla famiglia Flaccovio va il nostro ringraziamento per quanto fatto in questi anni e la vicinanza per la perdita dei loro cari”.






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