Sequestrata una discoteca e denunciate due persone, L’intervento è stato condotto da polizia, carabinieri, guardia di finanza e polizia municipale. A supportare le forze dell’ordine sono intervenuti anche i vigili del fuoco, il personale dell’Asp e il nucleo ispettorato del lavoro, con l’obiettivo di verificare il rispetto delle autorizzazioni e garantire l’incolumità pubblica.
Le verifiche sono iniziate in un discopub, dove gli agenti della polizia insieme ai vigili del fuoco e al personale Siae hanno riscontrato un numero di addetti alla sicurezza inferiore a quanto stabilito dalla licenza. Tuttavia, le situazioni più critiche sono emerse durante l’ispezione alla discoteca Le Candele new di via Faraone, nel quartiere Cardillo. In questo caso, i carabinieri delle stazioni San Filippo Neri e Resuttana Colli hanno rilevato gravi irregolarità che hanno reso necessario il provvedimento di sequestro del locale.
L’amministratore unico e il gestore della struttura, entrambi volti già noti alle forze dell’ordine, sono stati denunciati in stato di libertà. Secondo quanto riportato dal comando dei carabinieri, la gestione del locale avveniva in totale violazione delle prescrizioni imposte dall’Autorità a tutela della sicurezza. Tra le numerose infrazioni accertate figurano la mancata richiesta del certificato di prevenzione incendi, la presenza di ostacoli che impedivano l’accesso agli agenti di pubblica sicurezza e l’impiego di personale di sorveglianza privo della necessaria abilitazione.
Un dettaglio particolarmente allarmante riguarda il sovraffollamento riscontrato al momento del blitz. All’interno della discoteca erano presenti 245 persone, nonostante la capienza massima autorizzata fosse limitata a 160 avventori. Oltre al pericolo derivante dall’eccessiva affluenza, i controlli hanno evidenziato la presenza di un impianto di amplificazione difforme dalle perizie fonometriche e privo del limitatore acustico obbligatorio, insieme a diverse carenze di natura igienico-sanitaria e strutturale.
L’intera operazione ha portato all’emissione di sanzioni amministrative per un valore complessivo di 4.716 euro. L’intervento si inserisce nel quadro delle direttive del ministero dell’Interno e delle decisioni prese durante il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica. Le attività, coordinate dal questore Vito Calvino e presiedute dal prefetto Massimo Mariani, mirano a colpire l’abusivismo e a proteggere sia i lavoratori che i clienti dei locali notturni.






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