Non era stato in Austria, ma è arrivata una contravvenzione per eccesso di velocità. La disavventura di un cittadino palermitano si è conclusa con un’archiviazione del procedimento grazie all’intervento dell’associazione di Federconsumatori.

“L’avvocato Maddalena Zito, componente dell’Ufficio Legale di Federconsumatori, ha provveduto a segnalare alla Autorità, che ha aperto il procedimento a carico dell’automobilista, che il veicolo oggetto di sanzione non era transitato nel territorio austriaco nelle date indicate nel verbale” dichiara Lillo Vizzini dello sportello Federconsumatori.

“La necessità di intervenire con tempestività è conseguenza del fatto che, in base alla direttiva, talune infrazioni, quale l’eccesso di velocità, prevedono anche un procedimento penale”. “Non tutti gli automobilisti sono al corrente che tali procedimenti penali, in base al cross border, sistema di interscambio tra Italia e gli altri Stati membri di dati relativi ai veicoli che circolano in UE, si svolgerebbero in Italia” aggiunge l’avvocato Maddalena Zito  “Siamo riusciti a dimostrare alle autorità austriache che l’automobilista non si trovava in Austria nelle date riportate nel verbale. La versione non è stata contraddetta e nessuna sanzione amministrativa e nessun reato potevano essere ascritti al cliente. La controversia si è risolta nel migliore dei modi, con un’archiviazione”.

I consigli di Federconsumatori.

Prima di partire informarsi sulle norme del codice della strada del paese ove si intende andare. In caso di notifiche di multe errate, contestarle entro 60 giorni presso l’Autorità che ha emesso il provvedimento. Qualora l’Autorità che ha emesso il provvedimento non avesse allegato la sua traduzione, ai sensi della Direttiva 413/2015, chiederne la traduzione. Infatti, in base a tale direttiva, gli Stati membri devono prevedere di inviare le informazioni relative alle infrazioni in materia di sicurezza stradale nella lingua dei documenti d’immatricolazione o nella lingua con maggiore probabilità compresa dalla persona interessata, onde assicurare che la persona in questione capisca chiaramente le informazioni a essa comunicate.  Se in possesso di un rilevatore Gps, chiedere alla propria assicurazione i dati relativi alle percorrenze effettuate, in modo da allegarle alla documentazione inviata all’autorità che ha emesso il provvedimento.