Dopo London Eye nascerà anche ‘Palermo Eye’. sarà una grande ruota panoramica con 14 gondole, alta 50 metri che permetterebbe di ammirare la città dall’alto almeno per 15 minuti  ovvero il tempo di un giro completo. Lo scrive il Giornale di Sicilia che racconta il progetto che vorrebbe realizzare un’azienda russa interessata a investire proprio in città e che si farebbe carico anche di un impianti di illuminazione a led che resterebbe poi alla città

Ammontano a cinque milioni di euro i fondi che l’impresa straniera sarebbe disposta a investire. La ruota garantirebbe 16 posti di lavoro per il suo funzionamento e la manutenzione. Alla città non costerebbe un soldo. Sarebbe un dono visto che l’impresa chiede di gestire la struttura solo per dieci anni ovvero il tempo necessario a rientrare dell’investimento e pagare le spese di gestione. Naturalmente il piano industriale valuta questo tempo sufficiente anche ad ottenere opportuni guadagni.

Il problema è dove realizzare la ruota panoramica senza che questa generi problemi di impatto ambientale L’azienda russa nei mesi scorsi ha proposto il progetto alla commissione alle Attività produttive di Sala delle Lapidi.

A rendere noto il piano è il consigliere comunale, capogruppo della Lega, Igor Gelarda che dice al Giornale di Sicilia: “Credo che l’Amministrazione comunale abbia il dovere di approfondire la proposta che è stata fatta da questa azienda russa. Ruote panoramiche di questo tipo esistono in tutto il mondo, basti pensare a quella di Londra o, per rimanere a casa nostra, quella di Genova che si trova perfettamente incastonata nel porto antico. È inoltre interessante il fatto che, non solo si possano creare dei posti di lavoro, ma soprattutto potrebbe diventare, se posizionata in un luogo particolarmente favorevole, anche un punto di attrazione turistica. Dobbiamo verificare le credenziali di questa azienda e trovare il posto dove farla”.

Fra le idee per la collocazione c’è il prato del Foro Italico ma Gelarda vuole lanciare una sorta di sondaggio fra i palermitani per capire cosa ne pensano e far proporre a loro stessi l’eventuale collocazione