Fratelli d’Italia perde, Pd e 5 stelle salgono, la Lega si stabilizza dopo il “colpo” Vannacci mentre resiste senza scossoni il consenso di Forza Italia. E’ il risultato di un sondaggio di Pagnoncelli realizzato all’indomani del referendum e alla luce della vittoria del No.

Il sondaggio

Il sondaggio realizzato per il Corriere della Sera non parla di un vero terremoto politico ma di qualche scossa di assestamento. FdI per 1,3% ma scende al di sotto del livello di consenso del 2022 , anno dell’elezioni. Ed è la prima volta che accade. Resta, però, il primo partito in Italia. Dietro c’è il Pd al 22% seguito dal Movimento 5 stelle al 14,5% mentre quarto partito in assoluto ma secondo della coalizione di centro destra è Forza Italia che, in questa dinamica, riesce addirittura a guadagnare consenso. generale (+1,1%)

Schifani: “La coalizione tiene e dimostra solidità”

A commentare è il il presidente del Consiglio nazionale di Forza Italia, Renato Schifani, che è anche governatore della Sicilia: “Il sondaggio pubblicato dal Corriere della Sera, realizzato nell’immediatezza del risultato referendario tra il 24 e il 26 marzo, conferma un dato politico chiaro: la coalizione di centrodestra nel suo complesso tiene, dimostrando solidità anche dopo un passaggio complesso. In questo quadro, la crescita di Forza Italia di oltre un punto percentuale è particolarmente significativa: è la prova concreta di un partito vivo, radicato sui territori e capace di intercettare consenso in modo stabile”.

Nessuna conseguenza dall’esito del referendum

Per Schifani, dunque “Non si registra – prosegue – alcuna oscillazione tale da collegare l’esito del referendum a un giudizio negativo sul centrodestra. Gli elettori si sono espressi nel merito di una
proposta di revisione costituzionale, non sui soggetti politici che l’hanno sostenuta, ma con un voto trasversale ai partiti. Per Forza Italia è un segnale positivo e, quindi, un dovere proseguire nel rafforzamento che ha saputo garantire continuità e credibilità al partito in una fase particolarmente delicata”.

Il futuro di Forza Italia

“Dopo la scomparsa di Silvio Berlusconi, infatti, in molti non avrebbero scommesso sul futuro della nostra comunità politica: oggi i dati dimostrano invece che la sua guida è stata decisiva per consolidare e rilanciare Forza Italia. I prossimi congressi saranno decisivi non solo per l’organizzazione del partito, ma anche per sviluppare idee e progetti da tradurre nei programmi
di governo, nazionale e regionale. Guardiamo avanti con determinazione, consapevoli che stabilità e serietà sono oggi le richieste principali dei cittadini, e che Forza Italia ha tutte le carte in regola per continuare a interpretarle con efficacia”.