Si dice amareggiato ma non intende farsi scoraggiare dal no della questura. Tony Colombo il neo melodico nato a Palermo e che a Palermo voleva cantare in via Amendola riparte dalla sua città di adozione, Napoli. E per recuperare smalto decide di regalare i suoi concerti agli sposi per un anno a partire dal primo ottobre.

Basterà comporre un numero di telefono pubblicizzato su facebook e Tony canterà gratis a feste e matrimoni.  In poche ore, sulla sua pagina, racconta questa mattina il Giornale di Sicilia, quasi tremila utenti hanno aggiunto like e cuori per questa sua idea di beneficenza canora («pagherete solo i ragazzi che lavorano con me») e più di mille sono state le condivisioni. Solo duecentosei, invece, i fans della sua città natale reattivi e poco più di cento quelli che hanno voluto lasciare un commento sul suo non concerto che avrebbe dovuto tenersi in piazza venerdì scorso: possibile che i palermitani ancora non gli perdonino il tradimento dall’Etna al Vesuvio (che è anche il nome del negozio di musica che la famiglia Colombo ha in via Oreto)?

Dopo il catanese Filippo Zuccaro che, uscito dal carcere per associazione mafiosa, si è esibito a Borgo nuovo (nel giorno delle commemorazione a Brancaccio per don Pino Puglisi) e le polemiche per la canzone «Zio Franco» che Daniela Montalbano ha dedicato al boss di Passo di Rigano Franco Inzerillo e le foto social di Tony con Niko Pandetta, nipote del boss Salvatore Cappello di Catania, la mancata autorizzazione al concerto di via Amendola, ufficialmente per motivi di sicurezza, sa tanto di scelta presa per motivi di natura diversa. E come non capire la scelta fatta dalla Questura proprio mentre la polemica sui neomelodici impazza in tutta Italia fra video contestati e omaggi di piazza a boss o presunti tali