“Non spettano ai dirigenti scolastici le verifiche sugli edifici scolastici per accertare eventuali crepe e lesioni provocate dalle scosse telluriche dei giorni scorsi. I dirigenti scolastici sono professionisti della dirigenza pubblica e dell’istruzione; non sono ingegneri strutturisti né tecnici edili. Chiedere a chi non possiede tali competenze di assumersi la responsabilità di valutare lo stato statico di pilastri, travi e solai significa esporre i dirigenti a gravissime responsabilità penali e civili, mettendo al contempo a repentaglio la sicurezza della comunità scolastica”. Lo dice Anna Maria Catalano, presidente provinciale dell’associazione nazionale presidi in merito alle comunicazioni del Comune di Palermo e della Città Metropolitana dopo lo sciame sismico che ha interessato la provincia di Palermo lo scorso 23 ottobre.
“E’ stato richiesto ai presidi, in qualità di datori di lavoro, di accertare l’eventuale presenza di “nuove lesioni, fessurazioni o distacchi su murature, solai, pilastri e travi”, nonché lo stato di controsoffitti e cornicioni, inviando una “conferma dell’esito” entro il 26 o il 28 ottobre – aggiunge Anna Maria Catalano – Ci troviamo davanti all’elusione delle responsabilità degli enti proprietari: la manutenzione e la garanzia della sicurezza strutturale degli edifici scolastici spettano per legge agli enti locali proprietari degli immobili (Comune e Città Metropolitana). Basta con lo scaricabarile verso i dirigenti scolastici”.
L’associazione nazionale dirigenti scolastici chiede l’intervento tempestivo e diretto di squadre di tecnici abilitati appartenenti al Comune, alla Città Metropolitana o alla Protezione Civile in tutti i plessi scolastici del territorio, affinché certifichino formalmente l’assenza di danni e la piena agibilità per la riapertura. Si sollecita tutti gli iscritti di inoltrare formale richiesta agli Enti proprietari per l’attivazione di sopralluoghi tecnici specifici, in linea con quanto raccomandato dagli esperti di sicurezza.
I dirigenti scolastici hanno gestito con massimo rigore l’emergenza insieme a tutto il personale docente e ATA e fatto tutto quanto previsto dalle norme di loro competenza e non firmeranno alcuna dichiarazione che possa avallare, anche solo implicitamente, l’idoneità statica degli edifici senza un preventivo e formale nulla osta tecnico redatto da professionisti incaricati dall’Ente proprietario.
I Dirigenti effettueranno un sopralluogo visivo per eventuali, palesi criticità con la diligenza del buon padre di famiglia prima dell’ingresso degli studenti, previsto per la giornata di domani. In caso di qualunque anomalia, anche superficiale, riscontrata richiederanno l’intervento tempestivo e diretto di squadre di tecnici abilitati dipendenti dal Comune, dalla Città Metropolitana o dalla Protezione Civile, affinché certifichino formalmente l’assenza di danni e l’agibilità per la riapertura.



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