Nuovo incendio nella periferia orientale di Palermo. Le fiamme hanno danneggiato una rivendita di tabacchi in via Messina Marine, a breve distanza dall’ospedale Buccheri La Ferla. L’allarme è scattato quando i residenti hanno notato le fiamme nella saracinesca, richiedendo l’intervento immediato dei vigili del fuoco del comando provinciale.

Le squadre di soccorso hanno lavorato per mettere in sicurezza il locale. Una volta spenti gli ultimi focolai, i tecnici e gli investigatori hanno avviato i primi rilievi per determinare l’origine del disastro. Sebbene non siano state ancora ufficialmente confermate tracce di liquido infiammabile, l’ipotesi del dolo resta la pista privilegiata dagli inquirenti, che non escludono la matrice intimidatoria.

Questo episodio si inserisce in una scia di violenza che sta segnando pesantemente il capoluogo siciliano nell’ultima settimana. Appena sette giorni fa, la città era stata scossa dall’attacco ai danni di un commerciante locale che, in passato, aveva trovato il coraggio di denunciare i propri estorsori. In quell’occasione, qualcuno aveva dato alle fiamme il parcheggio di sua proprietà, un gesto dal chiaro sapore di ritorsione.

Non meno grave è stato l’attentato messo a segno contro un’impresa impegnata nei lavori di rifacimento dell’impianto fognario cittadino in via Amedeo D’Aosta. Un escavatore, mezzo fondamentale per il proseguimento del cantiere, è stato completamente distrutto dal fuoco in quello che appare come un monito diretto alle ditte che operano sul territorio.

La tensione non accenna a diminuire anche in altre zone della città. Quasi contemporaneamente al rogo di via Messina Marine, i Vigili del Fuoco sono dovuti intervenire in via Quarto dei Mille per l’incendio di un’autovettura parcheggiata in strada.

Gli investigatori