Il nubifragio che ha colpito oggi Partinico (Palermo) che ha allagato strade e magazzini ha messo in pericolo anche le migliaia di vaccini presenti nei locali dell’Asp di via Siracusa.
Il centro vaccinale si è allagato, costringendo a sospendere e attività. L’acqua è entrata all’interno della struttura arrivando a interessare anche il quadro elettrico, rendendo necessario interrompere il servizio per garantire la sicurezza di operatori e cittadini. A causa di un black out, i vaccini che erano custoditi nei frigoriferi del centro sono stati trasferiti nella vicina farmacia aziendale di Partinico, così da mantenerli nelle condizioni necessarie e conservarli in modo corretto.
Sono arrivati i vigili del fuoco, mentre il personale della manutenzione e gli operatori delle pulizie hanno liberato i locali dall’acqua e sanificato i locali.
L’obiettivo è quello di ripristinare gli ambienti nel più breve tempo possibile e consentire la ripresa delle vaccinazioni soltanto quando saranno garantite tutte le condizioni di sicurezza. Al momento, dunque, l’attività resta temporaneamente sospesa in attesa della conclusione degli interventi. Il maltempo ha comunque provocato disagi in diverse zone della città. La violenta bomba d’acqua ha riversato in poco tempo una grande quantità di pioggia sulle strade, mettendo in difficoltà automobilisti e residenti. Strade e piazze si sono trasformate in veri e propri fiumi e in alcuni punti l’acqua ha raggiunto una profondità di circa 30 centimetri.
Tra le zone maggiormente colpite c’è largo Ascone, dove l’acqua ha provocato particolari difficoltà. Problemi e rallentamenti sono stati segnalati anche in via Kennedy, via Scalisi, viale Regione e lungo la provinciale 1 in direzione Montelepre. L’ennesimo episodio di forte pioggia riporta così l’attenzione sulle condizioni della rete di drenaggio urbano. Quando le precipitazioni sono molto intense, infatti, caditoie e sistemi di smaltimento delle acque possono non riuscire a far defluire rapidamente tutta l’acqua. Per questo torna al centro della discussione la necessità di una manutenzione costante e di interventi capaci di ridurre il rischio di nuovi allagamenti.






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