Una formazione professionale legata in via diretta al mondo del lavoro, che prepari i giovani che scelgono questo percorso nei settori che il mercato richiede. Il nuovo avviso per la formazione del catalogo formativo nasce per avvicinare formazione e lavoro grazie ad un accordo fra Regione, industriali e costruttori.

44 profili, quasi 1800 posti

Sono 1.781 le unità di personale specializzate in 44 profili professionali che le imprese edili siciliane hanno
difficoltà a reperire sul mercato del lavoro, come è emerso da un’indagine sui fabbisogni formativi che Ance Sicilia ha consegnato al governatore Renato Schifani e all’assessore regionale alla Formazione, Mimmo Turano.

Sulla base di questa indagine e di quella parallela condotta da Confindustria Sicilia per i fabbisogni del sistema manifatturiero, appena una settimana fa Schifani, il presidente di Confindustria Sicilia Diego Bivona e il presidente di Ance Sicilia, Salvo Russo, alla presenza di Turano, hanno firmato un protocollo d’intesa con il quale si sono impegnati a programmare insieme un congruo numero di corsi per formare tecnici, specialisti e lavoratori di cui le imprese hanno urgente necessità per proseguire le attività in corso e per affrontare nuovi investimenti. E già ieri è stato pubblicato l’avviso della Regione che, per la prima volta nella storia della
formazione professionale siciliana, punta a finanziare corsi ritagliati su misura per i posti di lavoro effettivamente disponibili nelle aziende.

Russo: “Questo governo crede alla formazione legata al mondo del lavoro”

“Questa tempestività – commenta Salvo Russo – dimostra come il governatore Schifani, coadiuvato dall’assessore Turano, creda fermamente nell’importanza di una formazione legata all’occupazione reale in un settore trainante come quello delle costruzioni che può davvero spingere lo sviluppo dell’economia e la crescita del Pil dell’Isola”.

Cento milioni in campo, 24 per edilizia e impianti

“Una sensibilità confermata anche dal fatto che, all’interno dei 100 milioni stanziati, ben il 25%, pari a 24 milioni, è dedicato direttamente ai corsi per l’area professionale ‘edilizia e impianti’, cui, comunque, si aggiungono altre risorse che sono trasversalmente inserite per figure professionali attinenti e che ricadono nelle aree ‘servizi commerciali’ (20,7 milioni in tutto), nell’area ‘cultura, informazione e tecnologie informatiche’ (altri 15 milioni) e nell’area ‘manifattura, meccanica e artigianato (14 milioni)”.

L’impegno dei costruttori

“Prendiamo favorevolmente atto di questa grande manifestazione di fiducia da parte del governatore Schifani, condivisa dall’assessore Turano, verso il nostro settore – conclude Salvo Russo – e assicuriamo
tutto il nostro impegno affinché i soggetti formati con questo avviso possano trovare nelle nostre imprese interlocutori affidabili e interessati”.