Nuovi colpi d’arma da fuoco sono stati esplosi contro la chiesa di San Filippo Neri allo Zen a Palermo. Questa volta i proiettili sono arrivati dentro l’edificio.
Diversi proiettili si sono conficcati nel muro e hanno danneggiato il quadro elettrico. Gli agenti della scientifica stanno effettuando un sopralluogo.
A fine dicembre un petardo e colpi di arma da fuoco erano stati esplosi contro l’ingresso secondario della chiesa del quartiere Zen, in via Fausto Coppi. Allora erano stati trovati diversi bossoli per terra. I proiettili hanno raggiunto l’interno della chiesa, dove fortunatamente non c’era nessuno.
Lorefice, ‘ostentare violenza contro la chiesa è segno di grettezza’
“Se è vero che colpire una chiesa è un gesto esecrabile perché ferisce un’intera comunità, oltre ad evidenziare un disagio verso il quale l’impegno della chiesa, delle istituzioni e delle realtà che operano per il bene comune non può conoscere cedimenti, di fronte a questa nuovo indegno attacco, che colpisce e danneggia addirittura l’aula nella quale si celebra la liturgia, alziamo la voce con forza nei confronti di chi crede di intimidire e di far indietreggiare l’annuncio coraggioso del Vangelo e l’impegno di riscatto sociale e culturale del quartiere”. Lo dice l’arcivescovo di Palermo, Corrado Lorefice, sulla nuova intimidazione, a distanza di pochi giorni, alla parrocchia San Filippo Neri del quartiere Zen. “Ostentare queste forme di violenza e di aggressione è segno di debolezza, oltre che di grettezza e di sottosviluppo umano. Chi usa violenza – aggiunge – non è un uomo, è un bruto, un mostro.
Rinnoviamo il nostro appello a tutti coloro che ne hanno il ruolo di continuare a mettere in campo un’azione sinergica che preveda, oltre ad una costante e decisa attività di controllo del territorio, una lungimirante politica urbanistica su questi quartieri della città, unitamente a una rinnovata progettualità educativa e di cura delle persone, affinché i semi di speranza piantati recentemente nel cuore di questo quartiere, periferia geografica ma non umana di Palermo, possano portare frutti abbondanti di rigenerazione. La Chiesa palermitana continuerà a dare con creativo coraggio il suo apporto”. L’Arcivescovo condanna con fermezza l’accaduto e torna ad abbracciare, a nome dell’intera comunità ecclesiale palermitana, padre Giovanni Giannalia, parroco della chiesa di San Filippo Neri, incoraggiandolo e sostenendo la comunità parrocchiale.
Sacerdote parrocchia del quartiere Zen, situazione fuori controllo
“Questa mattina abbiamo trovato il portone della parrocchia squarciato da colpi d’arma da fuoco, la conferma che non si tratta di bravate e che la situazione è fuori controllo. Evidentemente quello che fa la Chiesa nel quartiere Zen dà fastidio a qualcuno”. Lo dice don Giovanni Giannalia, parroco della parrocchia San Filippo Neri del quartiere Zen di Palermo, commentando la nuova intimidazione ai danni della comunità. Già a fine dicembre il portone della parrocchia era stato colpito da uno sparo. “Chiediamo alle istituzioni di intervenire in modo più organico – continua don Giannalia -. Qualcuno si sente impunito e con questi gesti prova a sfidare lo Stato e quanti rifiutano la violenza. Allo Zen non servono proclami ma soluzioni, bisogna porre rimedio al mare di illegalità, allo spaccio e alla violenza di cui si fa apologia. Non sappiamo chi siano i responsabili di questi gesti ma pensiamo si tratti di ragazzi pilotati da adulti”.









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