Le spiagge siciliane verso un nuovo volto. Con l’approvazione dei piani per l’utilizzo del Demanio marittimo sarà possibile bandiere le gare per l’assegnazione dei lidi ai gestori ma si tratterà, nella maggior parte dei casi, di lidi più contenuti per misure ed estensioni e gestiti da gestori diversi.

I nuovi piani di utilizzo, inoltre, dettano regole precise sul mantenimento di porzioni di spiagge libere e accessibili a tutti. Una serie di cambiamenti lungo le coste siciliane che gradualmente inizieranno a cambiare a partire dal 2027.

Ma con la Finanziaria regionale siciliana in via di pubblicazione la Regione punta già da quest’anno ad aumentare le porzioni di spiagge libere attrezzate offrendo ai comuni contributi per gestire queste spiagge con fondi pubblici.

Aree bimbi e aree sport nelle spiagge libere

“L’obiettivo del governo è rendere le spiagge sempre più accessibili a tutti, con più servizi e aree dedicate allo sport, ai bimbi, e dunque più attrattive per siciliani e turisti. I contributi del fondo da 5 milioni di euro, stanziati per la prima volta nell’ultima Finanziaria, andranno ai Comuni che stabiliranno autonomamente le spiagge sulle quali intervenire per garantire servizi adeguati a standard moderni in favore di tutti i bagnanti. Non può essere escluso a priori che possano beneficiarne anche litorali in parte affidati in gestione. È ovvio che i balneari sono comunque onerati di fornire alcuni servizi posti a loro carico in forza del contratto concessorio con la Regione” dice  l’assessore al Territorio e all’ambiente Giusi Savarino rispondendo all’Associazione balneari siciliani che si erano detti perplessi.

Le perplessità dell’associazione balneari

“Pur condividendo la nobile intenzione della giunta, questa misura suscita forti dubbi e perplessità nella nostra associazione” dice Antonello Firullo, presidente dell’Associazione balneare siciliana, in una nota. “Preliminarmente, rammentiamo che resta valida la legge regionale n. 17 del 1° settembre 1998, che obbliga i Comuni costieri a istituire il servizio di vigilanza e salvataggio nelle spiagge libere. Tale norma, approvata da oltre 25 anni, è stata sistematicamente disattesa dalla Regione, che non ha mai erogato le somme dovute per garantire bagnini qualificati e attrezzature adeguate alla sicurezza dei bagnanti. Un servizio strategico e fondamentale che, ad oggi, siamo solo noi concessionari del demanio marittimo siciliano a fornire a nostre spese: con bagnini professionalmente preparati e un’infermeria attrezzata di tutto punto, inclusi defibrillatori per il primo soccorso”.

Su Mondo Balneare si leggono, poi, tutte le altre perplessità della categoria: “In attesa del decreto assessoriale che regoli la nuova norma approvata in finanziaria, auspichiamo che i Comuni costieri non trasformino questa opportunità in attività provvisorie e concorrenziali rispetto alle nostre concessioni stabili. Inoltre spiace lamentare, ancora una volta, la totale mancanza di concertazione con le sigle sindacali della categoria balneare da parte della Regione Siciliana e, in particolare, dell’assessore al territorio e ambiente Giusi Savarino”. “Si dimentica troppo spesso che siamo noi concessionari a rappresentare la Regione sul demanio marittimo: siamo le sentinelle del mare che, a nostre spese, garantiamo servizi di qualità come il salvataggio, l’accesso e la sosta per le persone diversamente abili, la pulizia dell’arenile e un turismo balneare di eccellenza. Non siamo secondi a nessuno e pretendiamo rispetto”, conclude la nota. “Siamo noi ad aver dato un cuore pulsante e decoro a fazzoletti di spiaggia un tempo abbandonati e sporchi e sarebbe stato gradito un aiuto economico anche per noi concessionari che paghiamo tasse e balzelli di ogni genere e garantiamo più di undici milioni di euro l’anno alle casse della Regione”.

Savarino, i fondi per il salvataggio sono in un altro capitolo di spesa

“Va precisato che anche in questa Finanziaria abbiamo inserito fondi destinati agli enti locali: 800 mila euro per i bagnini, un milione per implementazione servizi, 3 milioni per la pulizia dell’arenile. Risorse – dice Savarino – che si aggiungono ai 5 milioni con cui finanzieremo progetti che permetteranno un target qualitativo e di vivibilità migliore delle nostre spiagge, e finalizzati anche all’ottenimento delle “bandiere”. Lascia basiti – conclude l’assessore – il fatto che ci sia chi sollevi lamentele, proprio nel momento in cui il governo Schifani, per la prima volta investe sulla bellezza delle nostre coste e crea un fondo da 5 milioni di euro, ottenendo la condivisione unanime del parlamento regionale”.